VIAREGGIO. Il Parco ‘costa’ al Comune centinaia di migliaia euro l’anno: “Per fare cosa?”, chiede Paolo Spadaccini, candidato sindaco di Viareggio Popolare. “Istituire a Torre del Lago, in piena autonomia, zone di interesse comunitario, bloccando ogni impulso imprenditoriale della frazione?”. Perplessità che hanno trovato conferma nell’incontro con ristoratori, balneari e commercianti dell’associazione TorreViva.

“Il Parco non è intoccabile, un Comune può chiedere sempre la revisione dei confini per il proprio territorio ed è quello che voglio fare: la Marina di Torre del Lago deve uscire dal perimetro dell’Ente ambientale per avere, finalmente, un margine di sviluppo”. A partire da cosa si offre ai visitatori: “In appena un kilometro di lungomare ci sono 23 attività di ristorazione: come possono sopravvivere? Bisogna ‘aprire’ anche a negozi e piccole strutture ricettive. Basta clonazioni.”

Per evitare paradossi come quello vissuto direttamente da Spadaccini, durante la presidenza del Pucciniano: “Tremila persone che volevano pernottare da noi, durante le serate del Festival hanno dovuto cercare alberghi a Montecatini, Lucca e Pisa perché a Torre del Lago e nelle vicinanze non hanno trovato camere.”

Una delle tante occasioni perse che si sono trasformate in posti di lavoro sfumati: 200 quelli contati
l’anno scorso, sulla loro pelle, dagli operatori torrelaghesi “ai quali però il Comune continua a chiedere tasse e pagamenti per servizi identici agli esercenti che lavorano in Passeggiata, in tutt’altro contesto turistico.”

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