VIAREGGIO. Abbandonato, da quell’elettorato moderato che aveva cercato fino agli ultimi istanti della sua campagna elettorale. La foto che lo ritrae, pochi minuti prima della chiusura ufficiale dello spoglio, ma quando era già chiara la vittoria schiacciante di Leonardo Betti, è emblematica dello stato d’animo di Antonio Cima, candidato sindaco del Pdl sconfitto al ballottaggio.
“La sconfitta – dice – è dovuta al fatto che i moderati non hanno risposto al mio appello, e non sono andati a votare”.
“Mi aspettavo la sconfitta sulla base della partecipazione al voto. Con una percentuale del 36% in fondo l’insuccesso è di tutti. Però l’elettorato del centrosinistra vota, quello di centrodestra, disaffezionato e deluso a livello nazionale, non si reca alle urne, non si mobilita e questi sono i risultati”.
Scarsa affluenza di quello che avrebbe dovuto essere il suo elettorato ma anche un malfunzionamento delle regole della politica. “Non si può fare una campagna elettorale – prosegue – con 21 liste e 13 candidati sindaci. Abbiamo così avuto uno sparpagliamento di voti che ha contribuito a confondere i cittadini. Chi ha ottenuto lo 0,01% di preferenze potrebbe anche risparmiarsi di partecipare. Poi ognuno fa le sue scelte e i democrazia le regole sono quelle”.
Cima ha poi fatto una telefonata a Betti per congratularsi della vittoria.
CIMA LASCIATO SOLO: “I MODERATI NON SONO ANDATI A VOTARE” (IL VIDEO)
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VIAREGGIO. Abbandonato, da quell’elettorato moderato che aveva cercato fino agli ultimi istanti della sua campagna elettorale. La foto che lo ritrae, pochi minuti prima della chiusura ufficiale dello spoglio, ma quando era già chiara la vittoria schiacciante di Leonardo Betti, è emblematica dello stato d’animo di Antonio Cima, candidato sindaco del Pdl sconfitto al ballottaggio.
“La sconfitta – dice – è dovuta al fatto che i moderati non hanno risposto al mio appello, e non sono andati a votare”.
“Mi aspettavo la sconfitta sulla base della partecipazione al voto. Con una percentuale del 36% in fondo l’insuccesso è di tutti. Però l’elettorato del centrosinistra vota, quello di centrodestra, disaffezionato e deluso a livello nazionale, non si reca alle urne, non si mobilita e questi sono i risultati”.
Scarsa affluenza di quello che avrebbe dovuto essere il suo elettorato ma anche un malfunzionamento delle regole della politica. “Non si può fare una campagna elettorale – prosegue – con 21 liste e 13 candidati sindaci. Abbiamo così avuto uno sparpagliamento di voti che ha contribuito a confondere i cittadini. Chi ha ottenuto lo 0,01% di preferenze potrebbe anche risparmiarsi di partecipare. Poi ognuno fa le sue scelte e i democrazia le regole sono quelle”.
Cima ha poi fatto una telefonata a Betti per congratularsi della vittoria.
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