(foto VT)
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CAMAIORE. Personale della Stazione Carabinieri di Camaiore, normalmente impegnato nella perlustrazione dell’abitato cittadino, nel tardo pomeriggio di ieri 12 giugno, ha intercettato nella centralissima Via Tabarrani un’autovettura Fiat Punto i cui occupanti, alla vista dei militari, hanno tentato di sottrarsi al controllo dandosi alla fuga per le vie cittadine.

Allertato nel frattempo il Comando di Camaiore, che inviava in supporto ulteriore personale, la pattuglia poteva chiaramente notare che il passeggero di tale veicolo gettava dal finestrino una borsa di colore scuro sul ciglio della Via N.Bixio nella quale si trovavano, peraltro, numerose persone a passeggio.

Nella vicina Via XVII Settembre, alle spalle delle scuole “Menotti”, tutti i militari intervenuti riuscivano a bloccare l’autovettura in fuga. Tra i numerosi passanti e gli ignari residenti gli operanti procedevano a porre in sicurezza l’area del controllo.

Gli occupanti della vettura, intestata ad un cittadino albanese di stanza in provincia di Siena, sono risultati essere due ulteriori albanesi – di cui uno munito di passaporto di nazionalità greca – rispettivamente di 28 e 33 anni, entrambi originari di Kruje, entrambi già noti alle Forze dell’Ordine per violazioni sulle norme sul soggiorno degli stranieri e per reati contro il patrimonio.

La borsa, gettata poco prima del loro fermo, subito recuperata, è risultata contenere una pistola semiautomatica Bernardelli in calibro 7.65 mm munita di caricatore con 8 munizioni, tre passamontagna con fori ritagliati all’altezza degli occhi e guanti in lattice. Sulla Punto, sottoposta a perquisizione, sono stati rinvenuti ulteriori cappellini con visiere e telefoni cellulari.

Le conseguenti verifiche esperite sui nominativi dei fermati hanno consentito di accertare che trattasi di soggetti già attenzionati dalle forze dell’ordine in varie province del nord Italia per reati contro il patrimonio in specie connessi al grave fenomeno delle cosiddette “rapine in villa”.

La loro pericolosità è oggettivamente sancita dal possesso di un’arma da fuoco, perfettamente efficiente funzionante, risultata peraltro oggetto di furto in un’abitazione di Forte dei Marmi nel dicembre del 2012 ai danni di un imprenditore locale e ciò, a maggior ragione, lega i due albanesi con questa porzione della provincia di Lucca nel quale contesto si sono verificati, nel tempo, taluni casi di analoghi reati presso private abitazioni.

Il porto della pistola, quindi, e la sua relativa ricettazione, nonché il possesso dei passamontagna e dei guanti di gomma, consueto armamentario dei rapinatori, ha consentito ai militari dell’Arma di Camaiore, sentito il parere del Magistrato inquirente, di poterli trarre in arresto e di condurli presso la Casa Circondariale di San Giorgio in Lucca.

Le indagini, neutralizzata la pericolosa presenza dei due giovani rapinatori, che hanno dimostrato di godere di ampia mobilità sul territorio, proseguono ora nella direzione offerta dal prezioso rinvenimento dei telefoni cellulari e di altro materiale sequestrato. Utile sarà poter localizzare una loro base di appoggio in questo hinterland, sulla quale hanno certamente fatto affidamento, e sul loro diretto coinvolgimento in recenti episodi avvenuti in questa zona ed in quelle limitrofe.

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albanesi arresto camaiore carabinieri rapina villa

ultimo aggiornamento: 13-06-2013


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