(foto Marco Pomella)
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 CAMAIORE. Nessun aumento di Imu, nessun aumento di mense e scuolabus. Nessun accenno alla tassa di soggiorno. Ma un aumento sostanziale per tutte le categorie (domestico e non) per quanto riguarda i rifiuti, nel passaggio da Tarsu a Tares. Con una novità: anche l’ospedale Versilia pagherà l’aliquota più alta consentita per legge.

 L’assessore al bilancio e vicesindaco Marcello Pierucci ha confermato gran parte delle notizie già apparse sulla stampa nei giorni scorsi. La ‘mazzata’ arriverà dai rifiuti, visto che le spese del Comune (più di 9 milioni l’anno) vanno interamente compensate con i costi in bolletta. Come spiegato ad avere la peggio saranno le famiglie numerose.

 Penalizzati – nonostante il Comune abbia scelto per loro l’aliquota più bassa – anche bar, ristoranti e stabilimenti balneari: previsto un aumento del 30% rispetto al 2012. Pessima notizia anche per gli ortofrutta: nonostante le aliquote più basse, vedranno la loro bolletta pressoché raddoppiare. Rientrano invece tra le categorie con l’aliquota più alta la grande distribuzione alimentare (leggi: Esselunga), le banche, le assicurazioni, gli autosaloni di automobili, le farmacie e le sala giochi. E, a sorpresa, anche l’Ospedale Versilia. “Prendetela un po’ come una provocazione – ha spiegato Pierucci  – anche per far capire che l’Ospedale non è un problema solo di Camaiore”. Chiaro il riferimento al problema parcheggio.

 “Per le attività stagionali -ha spiegato Pierucci – ossia per chi lavora meno di sei mesi l’anno ci sarà una riduzione del 30%. Io avrei pensato anche alla tassa di soggiorno, ma il no del sindaco su questo è stato chiaro. In effetti non ha tutti i torti: se mettiamo la tassa andiamo a penalizzare i gestori degli hotel, che non possono certo alzare le tariffe in questo periodo di crisi”.

 Il bilancio di quest’anno è però quanto mai incerto. “L’abbiamo costruito – ha detto Pierucci – in mancanza di dati oggettivi certi. Dal Governo ancora devono chiarirci molte cose, per questo siamo stati molto prudenziali”.

(foto Marco Pomella)
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 Il bilancio, ancora prima di essere approvato, ha ricevuto una triplice bacchettata dai revisori dei conti. Prima di tutti invitano a monitorare costantemente, viste le incertezze, le entrate dell’ente. Poi suggeriscono di non considerare (cosa che sarà fatta con un emendamento in fase di approvazione da parte del consiglio comunale) un credito di 250 mila euro nei confronti di Gaia (perché risale a più di 5 anni fa). E soprattuto chiedono di eliminare quello che secondo i revisori è un conflitto di interesse: il doppio ruolo di Andrea Giorgi, assessore in Provincia e responsabile finanziario del Comune di Viareggio. “Abbiamo chiesto un parere al Ministero – ha spiegato Pierucci – e appena risponderà se necessario prenderemo provvedimenti”.

 Il bilancio incerto è messo ancora più a repentagli dall’impossibilità per Camaiore di accendere altri mutui. “Dovremmo essere abili – ha concluso il vicesindaco – ad intercettare  e portare sul territorio fondi extracomunali. E dovremmo pensare di avviare progetti e lavori in commistione pubblico-privato”.

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