(foto CETUS)
(foto CETUS)

VIAREGGIO. Le rondini annunciano la primavera, ma a Viareggio, la stagione estiva quest’anno l’annuncia la Balenottera comune, il cetaceo simbolo del Santuario Pelagos (area marina protetta presente nel Mar Ligure e Tirreno settentrionale operativa dal 2002).

I protagonisti di questo avvistamento sono stati i biologi marini del Centro CE.TU.S./Osservatorio Toscano dei Cetacei di Viareggio, gli studenti dell’Università di Modena e Reggio nell’ambito di un progetto di studio.

Il CE.TU.S che collabora costantemente con la Capitaneria di Porto – Guardia costiera di Viareggio tra i cui principali compiti istituzionali rientra proprio l’attività di vigilanza in materia ambientale marina e di vigilanza sulle specie marine protette.

Peraltro, recentemente questi bellissimi mammiferi marini sono stati oggetto di un incontro nell’ambito del progetto “Il Mare al Varignano”, fortemente voluto dal Comandante Vitiello della Guarda Costiera viareggina e sotto l’egida della Prefettura di Lucca rivolto proprio alle giovani generazioni sul tema della legalità e cultura del mare.

Come richiamata dallo sventolio delle “Bandiere Blu” e “Pelagos” consegnate alla città di Viareggio sabato scorso, “Ondina” (in onore alla maschera simbolo del carnevale), così è stata battezzata, ha fatto capolino nelle acque versiliesi. Si tratta del primo esemplare avvistato quest’anno nella zona a nord del Santuario.

La campagna di avvistamento aveva lo scopo di definire se le morie di stenelle verificatesi nei mesi di febbraio e marzo 2013 (fenomeno particolarmente attenzionato dal Ministero dell’Ambente tramite il Corpo della Capitanerie di porto Guardia costiera) avessero influito sul numero dei delfini di questa specie che vive nelle acque toscane.

I dati raccolti hanno dimostrato che il gruppo, monitorato da anni, ha mantenuto invariato il proprio numero , stimato incirca 300 esemplari. È proprio durante la campagna di ricerca che davanti agli occhi stupiti dei biologi marini è apparsa lei “Ondina”; lunga oltre 20mt, il gigante del Mediterraneo era circondata dalle stenelle (le più piccole tra i cetacei) che le saltavano intorno come guardiane.

“Ha mantenuto un comportamento anomalo – afferma Nuti del CETUS – il mare calmissimo la balenottera sempre con nuoto lento in superficie con respiri regolari e brevissime apnee, atteggiamento tipico delle femmine di balenottera in attesa: chissà forse “Ondina” ha scelto proprio le acque della Versilia per il suo prossimo piccolo”.

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