CIMITERO DI ARNI, IL CONSIGLIERE LORENZONI DENUNCIA INCURIA E DEGRADO

STAZZEMA. C’è preoccupazione per lo stato di conservazione del cimitero comunale di Arni. Degrado e incuria si allargano a macchia d’olio spianando la strada ad un lento e inesorabile degrado. A denunciare la situazione è il consigliere Lorenzoni che lamenta l’assenza di una manutenzione ordinaria e straordinaria, le precarie condizioni igieniche, le erbacce ed i rovi che sono diventati padroni incontrastati a ridosso del perimetro del camposanto, mancano i pluviali ed i discendenti per la raccolta delle acque piovane rubati da vandali qualche anno fa e mai rimessi, i cavi elettrici che alimentano le luci votive sono volanti e scoperti, le scatole elettriche sono esposte alla pioggia e la piccola cappella votiva è in un pietoso stato di conservazione.

Questo è il desolante quadro in cui si trova il cimitero di Arni, tanto che la situazione può essere definita senza mezzi termini da “bollino rosso”, un cimitero da “terzo mondo”, dove si annidano incuria e pericoli per i cittadini che quotidianamente vi si recano a far visita ai propri cari defunti e la situazione dimostra come l’Amministrazione manchi di rispetto sia ai vivi che ai morti.

“Una condizione davvero grave – commenta Lorenzoni – speriamo che il Comune faccia qualcosa e lo faccia al più presto, perché le condizioni in cui è lasciata l’area sono una vera vergogna. Ormai l’area è preda dell’abbandono: peraltro va ricordato che un loculo viene dato in concessione a migliaia di euro, e rammentando che il comune con la richiesta di rinnovo delle concessioni cimiteriali perpetue ha incassato oltre 570mila euro e altri 470mila euro, conservati a residuo nel bilancio, intende incassarne. È una situazione non più sopportabile, occorre restituire dignità a questo luogo sacro. Non comprendo i motivi di tanta incuria, mantenere il decoro e l’igiene di un cimitero mi sembra davvero il minimo, non più rinviabile”.

 

 

Aggiornato il: 25-06-2013 17:15