VIAREGGIO. Mario Navari (Rifondazione comunista), chiede la revoca dell’onoreficenza di Cavaliere del Lavoro all’amministratore delegato di Fs, Mauro Moretti, a due giorni dall’anniversario della strage di Viareggio.

“A pochi giorni dalla ricorrenza della strage di Viareggio apprendiamo le nuove esternazioni dell’ad Moretti di Fs: “Vogliamo essere vincenti”, “Fs ha i migliori conti in Europa”, “Dobbiamo diventare cacciatori di nuovi mercati”.

Parole perfette per un procuratore d’affari o un operatore di finanza ma non per una figura che ricopre tale ruolo, con un passato importante da sindacalista e con riconoscimenti come Cavaliere del Lavoro.

Ma come si fa a diventare Cavaliere del Lavoro? Iniziamo col dire che questa è tra le onorificenze più prestigiose dello Stato e che si diventa cavalieri quando si rappresenta la parte sana produttiva e eticamente più alta del Paese. Ma siamo sicuri che chi viene premiato opera con queste caratteristiche?

In Moretti purtroppo riscontriamo l’uomo adatto per tutte le stagioni, centrodestra e centrosinistra, utilizzatore delle Fs come un azienda privata, esaltato per bilanci e dati economici ma non disponibile a soffermarsi con coloro che hanno a che fare quotidianamente con i treni: pendolari (tagliando corse e investendo soltanto sull’alta velocità), lavoratori (licenziando gli ostacoli), cittadini che vivono in prossimità delle rotaie e comitati a seguito delle stragi (spiacevole episodio).

Una visione puramente tecnica che non coincide con quell’aspetto etico che si prevede per un Cavaliere del Lavoro. Richiediamo perciò al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano di revocare tale onorificenza. Nella ricorrenza della strage sarebbe un segnale politico ed istituzionale di vicinanza ai cittadini che si battono per la verità e la giustizia”.

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