(Foto Giulio Pomella)

(Foto Giulio Pomella)

STAZZEMA. “È proprio vero che basta saper attendere e la verità, come “l’araba fenice”, emerge sempre e fa giustizia di tutte le falsità che, nel frattempo, si sono seminate. E qui un punto è certo: siamo arrivati al momento della verità. C’è una simbologia fra eventi diversi che si accavallano: da una parte ci si prodiga, a quanto si dice, per il buon esito delle elezioni per il rinnovo dell’Asbuc di Vagli/Arni, e dall’altra si scrive che il comune non ha nessuna intenzione di portare avanti la causa pendente presso il Commissario agli Usi Civici di Roma.  La sabbia nella clessidra si è esaurita”.

Il Consigliere comunale Gianpiero Lorenzoni (Luce a Stazzema)  si rivolge in una lettera al sindaco Michele Sillicani.

“È  quanto lei signor sindaco ha fatto già in passato e ostinatamente continua a fare anche nel presente sulla questione degli usi civici appartenenti esclusivamente alla comunità di Arni. E sa bene a cosa mi riferisco e che è accaduto nuovamente in questi ultimi giorni.

Sull’argomento mi sono permesso di riferire al vice-sindaco Verona, avendolo incontrato occasionalmente il giorno 21 scorso nella piazza del Municipio, al quale ho parlato della sua “indecente” mail inviata all’avv. Maria Athena Lorizio e per conoscenza al presidente dell’Unione dei comuni della Versilia.

Mi domando se le cose da lei scritte sono solo il frutto della sua personale opinione, oppure se la sua maggioranza era stata preventivamente informata. Sembra di no, come mi ha riferito lo stesso vice-sindaco Verona. C’è subito da chiedersi come si possa inviare una siffatta comunicazione da un iPad e non tramite il protocollo ufficiale dell’ente, come il caso richiedeva e la corretta pratica impongono ad  un amministratore  pubblico.

Forse lei riteneva che si trattasse di una questione privata o personale e non già un argomento che tocca gli interessi di un’intera comunità tenuta metodologicamente all’oscuro dei fatti. Allora  viene da chiederci: ma se il sindaco tratta tutti gli argomenti come quello citato cosa avrà fatto in questi nove anni su questioni altrettanto importanti?

È superfluo ricordarle quanto disse in consiglio comunale rispondendo ad una mia interrogazione sulla vertenza degli usi civici di Arni. Ancora una volta le sue bugie hanno davvero le gambe corte ed i più ormai sanno quanto per lei sia difficile essere coerente e far coincidere le azioni con gli impegni assunti.

E’ deplorevole apprendere la poca stima che lei nutre e manifesta per un avvocato che in decenni di estenuante e tenace lavoro, ha di fatto permesso di arrivare a dove oggi siamo.

Tutto ciò dimostra che lei non comprende, e mi permetto di dire che non ha mai compreso, l’argomento di cui tenta disastrosamente di parlare e, ancora una volta, palesa di non voler partecipare ad una giusta iniziativa.

Ma la sua confusione è in sé un fattore destabilizzante, la chiarezza e la competenza sul tema non le appartengono ed i fatti sono qui a dimostrarlo.

È  lo stesso segretario comunale, dr. Canessa, che addirittura prende le distanze dalla sua inspiegabile mail e riconosce all’avv. Lorizio la competenza e la dedizione nella gestione del caso, aiutando anche l’amministrazione in alcune fasi amministrative complesse con puntualità e rigore professionale.

Inoltre il segretario riferisce che il legale da lei citato, avv. Altavilla, non è mai stato incaricato dall’amministrazione per la questione degli usi civici di Arni, smentendo platealmente quanto da lei comunicato alla stessa avvocatessa Lorizio.

In ultimo l’essersi lamentato sulla mancanza di informazioni che la passata amministrazione, ed io in particolare, non le ha mai fornito, è semplice precisare che tutte le informazioni sono contenute negli atti amministrativi esecutivi assunti e che lei è tenuto a conoscere e ad eseguire, oppure modificare o revocare se avesse voluto prendere altre decisioni.

E’ ormai così evidente che non si mai documentato sull’argomento, come è evidente che non ha mai letto nessun verbale delle decine di udienze che si sono svolte presso il commissario agli usi civici di Roma dai quali, oltre al merito, avrebbe potuto apprendere chi era il legale presente nelle udienze che, in questi decenni, si sono succedute a difesa degli interessi comunitari.

Così come credo, e lei lo fa capire chiaramente, che non ha mai letto la corrispondenza che lo stesso avvocato Lorizio ha prodotto ed inviato alla sua amministrazione come esattamente e correttamente riferisce lo stesso dr. Canessa.

Da questo suo ennesimo deplorevole comportamento non voglio trarre nessuna conclusione; a chi legge spetterà valutare i fatti e le posizioni da lei assunte nei confronti di un’intera comunità che da quasi un secolo appartiene, e non solo amministrativamente, alla più ampia comunità stazzemese, ma questo piccolo particolare sembra esserle sfuggito”.

 

 

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