NIENTE GAY PARADE A TORRE DEL LAGO

NIENTE GAY PARADE A TORRE DEL LAGO. GLI ORGANIZZATORI: “COSTI INSOSTENIBILI”

 VIAREGGIO. “Comunichiamo alla città che il Consorzio Friendly Versilia, di intesa con i locali organizzatori dei dodici eventi programmati sulla Marina di Torre del Lago nei mesi di luglio ed agosto, ha deciso di non procedere ulteriormente alla organizzazione di questi eventi a causa dei costi insostenibili, che complessivamente ammontano a circa 120.000 euro”. Lo scrive Regina Satariano, Presidente Consorzio Friendly Versilia, con un comunicato stampa ufficiale.
 “Ci spiace moltissimo rinunciare a questi appuntamenti, che avrebbero rappresentato per la Marina di Torre del Lago e per l’indotto una occasione – imperdibile, forse l’ultima possibile – di rilancio, ma gli incassi, specie in periodo di crisi economica, non ci permettono di sostenere tali costi. Ci aspettavamo una attenzione diversa da parte della nuova Amministrazione Comunale e una consapevolezza più forte della crisi che ha attanagliato e colpisce ancora la Marina di Torre del Lago, dopo i sequestri disposti dall’Autorità Giudiziaria alla fine dell’estate 2011 e il conseguente crollo verticale degli afflussi turistici nell’estate 2012. Il rilancio della Marina non può passare dal sacrificio insostenibile degli imprenditori che hanno personalmente creduto in questo percorso e prendiamo atto che i tempi di realizzazione delle promesse spese dalla nuova Amministrazione all’atto dell’insediamento non collimano coi tempi dell’economia e dei flussi turistici, per ragioni che sinceramente non comprendiamo. Si rinuncia così ad un evento che stava attraendo nuovamente turisti da ogni parte d’Italia, senza creare alcun problema di ordine pubblico, ed al tentativo di un rilancio di un comparto così profondamente in crisi. Una ultima considerazione: in tempi così difficili per trovare occupazione, sottolineiamo che avremo anche 35 posti di lavoro in meno, senza contare l’indotto alberghiero ed extra-alberghiero, a Torre del Lago come a Viareggio, che cominciava a dare i primi segnali di ripresa e senza contare che senza questi eventi molte delle nostre aziende sono condannate inevitabilmente al fallimento”.
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Aggiornato il: 16-07-2013 18:06