PIETRASANTA. Questa mattina l’Arpat con una comunicazione ufficiale ha reso noto che – a seguito dei risultati favorevoli delle analisi effettuate sul campione di acqua, prelevato il 3 settembre – la zona a centro metri a nord all’interno dell’area di balneazione alla Foce del Fosso di Motrone può considerarsi nuovamente idonea per la balneazione.

Il sindaco di Pietrasanta Domenico Lombardi, a seguito della comunicazione di Arpat, ha emesso immediatamente un’ ordinanza di revoca del divieto di balneazione.

Le acque di Marina di Pietrasanta tornano dunque completamente balneabili e fruibili da cittadini e villeggianti, in una stagione che continua a mantenersi splendida per il clima e per l’offerta di servizi e di eventi che distingue la zona costiera di Pietrasanta nel panorama versiliese.

“Lo specchio di mare di Marina è pulito e trasparente come mal In questi ultimi anni, ed i nostri villeggianti devono saper che la loro sicurezza è garantita da continui controlli effettuati e comunicati alla luce del sole. La nostra offerta di servizi, grazie al grande impegno degli operatori del settore, ha pochi eguali a livello turistico, così come è forte anche l’impegno del Comune per offrire manifestazioni ed eventi culturali di gran richiamo anche nel periodo che una volta era detto di bassa stagione. Ne sono una conferma la Festa del Fatto Quotidiano In Versiliana a fine settimana, le mostre artistiche che continuano ad interessare il Centro Storico, il Festival della Salute che si svolgerà a Pietrasanta a fine mese”.

“L’Amministrazione Comunale – conclude il Sindaco – si impegna ad alzare il livello di guardia rispetto alle cause di fenomeni che non devono ripetersi, ma è anche necessario ed importante che tutti, istituzioni, categorie e l’intera città, facciano fronte comune nella valorizzazione di una realtà turistica che rimane all’avanguardia”.

(Visitato 62 volte, 1 visite oggi)

“Ringrazio Pietrasanta perché esempio di perfetta sintesi fra istituzioni, impegno e obiettivi”. Il saluto del Comandante Vitiello

“Scuolabus fermi ai box”. Grido d’allarme delle insegnanti a pochi giorni dalla prima campanella