FIRENZE. “È urgente ed inderogabile richiedere, ancora una volta, un incontro con il Governo per riattivare il confronto politico istituzionale sulla complessa e controversa problematica delle concessioni delle attività turistico-ricreative sulle aree del demanio marittimo”. È quanto riporta una nota inviata dall’assessore regionale al turismo Cristina Scaletti alla Commissione turismo, riunitasi oggi a Roma.

“L’8 ottobre scorso le principali associazioni di categoria dei gestori degli stabilimenti balneari hanno sottoscritto un documento unitario riferito all’ipotesi formulata dal sottosegretario Pier Paolo Baretta. Aspettando di conoscere nel dettaglio la proposta ministeriale, condividiamo l’idea di definire in modo circostanziato criteri e procedure per verificare se è possibile ‘sdemanializzare’ parti del territorio costiero, e relativi immobili strettamente collegati alle attività turistico-ricreative, anche al fine di attivare forme di alienazione dei beni demaniali”.

“Naturalmente, l’obiettivo primario dovrà essere quello di garantire uno sviluppo sostenibile e competitivo dell’offerta di servizi per il turismo balneare, nel massimo rispetto del patrimonio ambientale, paesaggistico e dell’identità dei luoghi, e garantire la continuità del lavoro svolto dalle tante piccole e medie imprese che operano sulla costa e che hanno contribuito, negli anni, a farla conoscere e apprezzare anche sui mercati internazionali.

“È fondamentale che le Regioni siano chiamate ad assumere il ruolo che compete loro, secondo quanto disposto dalla Carta Costituzionale, sia nella fase di predisposizione delle norme, sia nella fase attuativa delle stesse.”

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ultimo aggiornamento: 10-10-2013


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