(foto Marco Pomella)

Solo 6 consiglieri su 21 mettono la dichiarazione online. Poca trasparenza a Massarosa

MASSAROSA. Trasparenza, questa sconosciuta. Esiste un decreto ministeriale che impone, a consiglieri comunali e assessori, di pubblicare online le proprie dichiarazioni di redditi, e le proprietà. Il termine è il 16 ottobre, chi non ottempera rischia un ammenda. E a Massarosa solo 6 consiglieri su 21 hanno provveduto a mettersi in regola, e solo un assessore su sette.

Il primo a consegnarlo e metterlo on line è stato Riccardo Brocchini, il presidente del consiglio comunale che per ben due volte, durante i consigli comunali, ha ricordato a tutti le scadenze previste per legge.  Brocchini dichiara 40.923 euro l’anno, più  11.400 euro ( cda di Salt). Tra le proprietà menziona fabbricati a Massarosa e fabbricati e un oliveto e Pieve a Elici.

Ligio al dovere anche il sindaco Franco Mungai: il suo reddito dichiarato e pubblicato on line è di 79.442, più i 16.888 annui che percepisce come sindaco. Il sindaco ha 3 fabbricati (1 Lucca e 2 Bozzano) e due terreni a Lucca.

Il resto della maggioranza non è presente: nessuna  dichiarazione per Alesandro Chicca, Paolo Benassini, Alessandra Gori, Vitaliano Giannecchini, Sandro Samueli, Manuel Fruzzetti, Leonardo Gilardetti, Elio Lucania. Bene invece Alberta Puccetti e Marco Cheli, anche loro online da tempo: la prima dichiara 34.500 euro (e metà alloggio), il secondo 17.833 euro. Infine Stefano Castelli, della lista civica Noi Per Massarosa: reddito imponibile 118.227, ma anche porzioni di 3 abitazioni, di un fondo e di un terreno, tra Massarosa e Pontedera.

Tra i banchi della minoranza anche peggio. L’unico ad aver già presentato tutto è Sisto Dati che dichiara 12.259 euro, più fabbricati e terreni a Montigiano. Niente dichiarazioni  invece per Lorenzo Ghiara, Franco Simonini, Carlo Bigongiari, Fabio Francesconi, Angeli Gerardo, Claudio Marlia e Luca Morgantini.

Anche la giunta non brilla in trasparenza. L’unico ad aver messo il proprio reddito su internet è Riccardo Rolle, assessore a cultura e pubblica istruzione: 20.700 euro. Tutti gli altri (Adolfo Del Soldato, Mariano Donati, Simona Barsotti, Damasco Rosi, Stefano Natali e Federico Pierucci) devono ancora farlo.

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