VIAREGGIO. Da oggi il pronto intervento in casi di emergenze sui corsi d’acqua collinari e montani non spetta più al Consorzio, ma alla Provincia. A stabilirlo è la nuova legge regionale in materia bonifica, che assegna alle Province il compito di intervenire in caso di piena e di calamità.

Si interrompe così una sorveglianza e un primo intervento sul territorio collinare e montano, che il Consorzio di Bonifica Versilia Massaciuccoli svolge da molti anni con tecnici e operai. Il servizio che negli anni ha dato ottimi risultati prevede la reperibilità del personale che vigila in condizioni meteo avverse, il pronto intervento sul posto in caso di piene, rotture di argini eccetera e gli interventi immediati di somma urgenza eseguiti subito dopo le piogge.

“Siamo molto preoccupati per questa disposizione di legge – spiega il Commissario del Consorzio Fortunato Angelini – Da oltre 10 anni abbiamo attivato una apposita Convenzione, unica in Toscana, per assicurare il presidio delle zone collinari durante le piene, affiancando al nostro staff tre operai dell’Unione dei Comuni della Versilia (ex Comunità montana) e rimborsando i costi della reperibilità di questo personale. Purtroppo da oggi non siamo più nelle condizioni di intervenire”.

La problematica è molto delicata perchè la revisione delle competenze investe il settore della sicurezza idraulica delle popolazioni collinari, per questo Angelini ha chiesto un incontro urgente con l’il Presidente dell’Unione dei Comuni, con l’Assessore Santi della Provincia di Lucca e col Prefetto.

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