Processo strage di Viareggio, il sottosegretario D’Angelis: “Il Governo corregga l’errore”

FIRENZE. La decisione di non costituirsi parte civile nel processo per la strage di Viareggio non può essere giustificata da una “mera transazione economica”, ma lo Stato, secondo il codice di procedura penale, può ancora presentare la propria costituzione formale.

A chiedere che venga fatto, dicendosi “sorpreso” di quanto avvenuto, è il sottosegretario alle infrastrutture e trasporti Erasmo D’Angelis secondo il quale “la Presidenza del Consiglio può correggere l’errore”.

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