STAZZEMA. “Gentili istituzioni, stamattina, mio malgrado, mi trovo a scrivervi queste poche righe di profonda preoccupazione, di grave apprensione per la sicurezza e per la incolumità dei miei cittadini che da più di 10 giorni transitano con carreggiata ridottissima e a vista di operatori con fotocellule sulla viabilità Provinciale della Marina in località Iacco nel Comune di Stazzema. Su quell’unica viabilità e in quel tratto come è noto a tutti ci passa la vita di 3.500 abitanti, attività produttive, commercio, servizi e sottoservizi quali gas, acqua ed energia elettrica.” Così inizia la lettera scritta dal sindaco di Stazzema Michele Silicani a tutti i parlamentari di zona e nazionali – Marcucci, Granaiola, Mariani, Braga, Parrini -, nonché al sottosegretario Erasmo D’Angelis e agli uffici competenti dei Ministeri.

“Su quel nastro stradale, su cui insiste una grande frana di 150 metri di lunghezza sull’asse stradale e più di 700 metri in altezza sul versante, si sono evidenziate lesioni impressionanti alle opere d’arte ai muri a retta e alle scarpate. In corona di frana c’è uno slittamento del conoide di terre di oltre un metro. Sono giorni che monitoriamo, 24 ore su 24 ore, gli spostamenti che si evidenziano in incremento preoccupante ogni volta che piove.
Non aggiungo altro, il resto è contenuto nelle relazioni dei tecnici della Regione, della Provincia di Lucca e dell’Università che già da venerdi 24 gennaio hanno inoltrato agli organi competenti dopo i sopralluoghi con i nostri tecnici comunali.

“La situazione è gravissima e la necessità della Provincia di Lucca ammonta a più di un milione e mezzo di euro per colmare la prima esigenza di ripristino della sicurezza attraverso opere di sottofondazione e di consolidamento strutturale per la tratta interessata.

“A Stazzema abbiamo passato tante situazioni gravi in questi anni, dall’alluvione del 1996 in poi, siamo stati esempio nazionale di come si compie una ricostruzione e di come ci si rapporta con i cittadini, i comitati e come tutti si coopera senza voltarci da un’altra parte, ma rimboccandoci le maniche.

“Il sottoscritto e tutti i suoi collaboratori, gli uffici, il volontariato locale che non smetterò mai di ringraziare, ci siamo battuti come leoni superando decine di emergenze nell’ultimo decennio e continueremo a farlo, restando un esempio di come si unisce determinazione a risultati. L’affidabilità dimostrata e l’ottimo rapporto con tutti i livelli superiori, Provincia, Regione e Stato da parte della nostra amministrazione sono il frutto di tanti risultati positivi raggiunti insieme e questo sono il primo a riconoscerlo, avendo sempre trovato interlocutori altrettanto seri e scrupolosi, attenti a risolvere senza perdite di tempo. Ma questa situazione che registriamo in queste ore è tremenda, non lascia scampo ad alternative, si deve intervenire subito.

“La nostra Provincia di Lucca deve assolutamente poter partire con le batterie di micropali e tiranti necessari a salvare l’arteria viaria e dare una risposta immediata alla salvaguardia dell’incolumità dei miei cittadini e a fugare il rischio isolamento dell’intero comune di Stazzema. Per questo, con questa accorata lettera chiedo di operare velocemente a tutti i livelli per poter reperire le necessarie risorse da affidare alla Provincia di Lucca ed eseguire la somma urgenza necessaria.

“Voglio essere fiducioso: so che dal presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, al presidente della Provincia di Lucca Stefano Baccelli, al sottosegretario alle Infrastrutture Erasmo D’Angelis che in queste ore sono stati in contatto con noi c’è il massimo della disponibilità e tutto stanno tentando per raggiungere questo risultato.

“Dobbiamo fare in modo di tagliare drasticamente i tempi burocratici e dimostrarci ancora di più operativi rispetto a quanto e a tanto abbiamo fatto in passato: questa è la sfida di queste ore e dei prossimi giorni. Stazzema, pietra miliare della Costituzione con la sua storia, con l’esempio morale, con il rispetto dell’ambiente che ha sempre avuto presente, sarà grata.”

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ultimo aggiornamento: 30-01-2014


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