VIAREGGIO. Era il 1968 quando Menghino arrivava secondo con il carro “Il padrone”, lo stesso titolo del libro di Goffredo Parise vincitore del Premio Viareggio Rèpaci tre anni prima.

Il legame tra il baccanale e la kermesse letteraria è solido fin dalle origini e lo è stato anche oggi al secondo corso mascherato con l’arrivo sulle tribune di Piazza Mazzini della neo Presidentessa, Simona Costa, eletta dai giurati dopo le dimissioni a sorpresa della sua predecessora Rosanna Bettarini. Genovese, docente di Letteratura italiana contemporanea all’Università Roma Tre e membro del Consiglio universitario nazionale la dottoressa Costa è rimasta estasiata di fronte alle opere dei maghi della cartapesta. “È uno spettacolo magnifico – ha affermato – reso ancora migliore dalla bravura artigianale dei maestri del Carnevale”.

Direttamente dai viali a mare Simona Costa ha parlato anche della prossima edizione del Premio . “Stiamo cominciando i lavori – ha spiegato – e il processo è ancora in fieri, ma stiamo lavorando sulla creazione della sede permanente del Premio in una sala di Palazzo Paolina”. L’idea era stata lanciata la scorsa estate dal Sindaco Leonardo Betti, dall’assessore alla Cultura Glauco Dal Pino e dalla professoressa Costa stessa che volevano restituire al “Viareggio Rèpaci” il prestigio che merita. “In questo modo avremo una sede stabile sia per il Premio che per la quadreria del Premio. Sarà una sorta di punto di riferimento che rafforzerà la presenza della kermesse in città”.

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