STAZZEMA. Potremmo definirlo il settantesimo della strage secondo Giuseppe Vezzoni, l’autore dell’Alta Versilia che ha voluto onorare i 70 anni trascorsi dall’eccidio del 12 agosto 1944 con due pubblicazioni: una edita per Pezzini Editore di Viareggio e l’altra per la casa editrice Il Margine, collana Orizzonti, di Trento.

La prima pubblicazione è la riedizione riveduta e integrata del libro Un prete indifeso in una storia a metà. Don Giuseppe Vangelisti e il suo memoriale, edito in proprio nel novembre 2006. Un libro con cui Giuseppe Vezzoni difese la memoria di Don Giuseppe Vangelisti, in vita definito il testimone oculare della strage ma da morto, dopo la pubblicazione del suo ultimo memoriale sul n. 17 dei Quaderni versiliesi a cura dell’Accademia della Rocca, nel 1997, fu sbolognato dalla storia di Sant’Anna con l’etichetta di “falso mito”. La prima edizione non fu possibile inserirla fra le pubblicazioni presenti al bookshop del Museo della Resistenza di Sant’Anna anche se, a fondamento di questa decisione, non ci fu nessuna motivazione scritta. Solo il silenzio con cui un lavoro si vuole renderlo invisibile. A distanza di otto anni, la seconda edizione del libro riaffronta, con nuovi elementi, l’intera vicenda della strage, senza tralasciare nessuna questione e per riaffermare la difesa a spada tratta di Mons. Giuseppe Vangelisti.

Il libro ha anche un aspetto investigativo per quanto concerne le dichiarazioni delle SS Beckerth e Lippert e i riscontri e le contraddizioni che sono rilevabili nelle diverse testimonianze che l’autore ha preso in esame. Come la prima edizione, anche la seconda non esulerà dalla scomodità di una storia che prova a mettere a posto alcuni tasselli di un puzzle che per l’autore è ancora da finire. Di rimarchevole è che la nuova edizione di Un prete indifeso in una storia a metà si avvale di un documento molto importante e che potrebbe fungere da riequilibratore di giudizio su questioni che l’autore potrebbe aver eventualmente troppo forzato. Di più non possiamo dire se non che la conclusione a cui perviene questo documento susciterà non poche sorprese. La seconda edizione di Un prete indifeso in una storia a metà è composta da 240 pagine, 113 pagine in più della prima, ed avrà il costo contenuto a 16,00 euro. Le note sono 120,mentre la bibliografia di riferimento è molto corposa, così come l’elenco dei documenti citati, fra cui anche una ricerca fatta dall’Istituto Comprensivo Martiri di Sant’Anna di Stazzema nell’anno 2001-2002, che è stata molto utile all’autore per chiarire una testimonianza inedita apparsa su La Nazione di qualche tempo fa e sul fatto che la strage fu di matrice nazifascista.

Il libro che si sta preparando a Trento si intitola All’alba di Sant’Anna. Il 12 agosto 1944 di Don Fiore Menguzzo e della sua famiglia. Per quanto concerne le origini di questa famiglia martire della Resistenza italiana, il libro si avvale della collaborazione di Graziella Menato, funzionaria del comune di Castello Tesino, il paese natale della famiglia Menguzzo. Il libro, che sarà edito nel mese di giugno o al più tardi a luglio, ricostruisce la storia di questo nucleo famigliare trentino, che si sposta a San Benedetto a Settimo nel comune di Cascina dopo la nascita della primogenita, nel 1909, e che poi si trasferirà a Pisa. Sfollata a Mulina dopo i terribili bombardamenti che Pisa subisce nel giugno del 1944, la famiglia di Antonio Menguzzo e Amalia Menguzzato, una Mater dolorosa della Resistenza italiana, verrà annientata il 12 agosto 1944 nella canonica di San Rocco di Mulina di, dove il figlio Fiore, rientrato dalla prigionia in Germania a causa di una malattia, era tornato a svolgere il ministero di parroco. Scamperanno al massacro appunto la madre e il fratello Amelio che il giorno successivo sarebbero rientrati a Mulina dopo alcuni giorni trascorsi a Pescaglia dalla figlia secondogenita Corinna, sposata Baldassari e residente nel 1944 a Pescaglia. La pubblicazione raccoglie quanto della memoria e della documentazione è stato possibile recuperare dal 1991, anno in cui è iniziata da parte di Giuseppe Vezzoni la rimozione di un oblio dalla storia del 12 agosto 1944 durato ben 47 anni. Con questa pubblicazione l’autore ha voluto concludere un lavoro ultraventennale che dalla dimenticanza assoluta ha portato al conferimento della Medaglia d’Oro alla memoria di don Fiore Menguzzo il 15 novembre 1999 (consegnata l’8 luglio 2000) e alla firma, l’11 agosto dell’anno scorso, di un Patto di Amicizia tra i comuni coinvolti dalla vicenda terrena e bellica di questa famiglia di Castello Tesino: Stazzema, Castello Tesino, Cascina, Pisa, Domodossola e Pescaglia.

Sul sito della casa editrice Il Margine, settore libri in preparazione, sono riportati questi elementi: 240 pagine + 16 pgg. galleria fotografica, prezzo 16,00 euro.

(Visitato 189 volte, 1 visite oggi)

Camaiore, niente edizione 2014 del Premio Giallo

Pippo Baudo, Piero Pelù e Alessandro Borghese. Tanti ospiti vip al Caffè della Versiliana