VIAREGGIO. È stata una lunga giornata quella del quinto anniversario della strage ferroviaria di Viareggio del 29 giugno 2009, con 32 morti, e feriti tutt’ora in cura e via Ponchielli distrutta dall’esplosione della cisterna di gpl trasportata dal treno merci in transito alla stazione di Viareggio. Via Ponchielli oggi è  stata ricostruita, dove stasera per la prima volta passa il corteo, che ha attraversato le vie cittadine.

La lunga giornata commemorativa è iniziata stamani con la ciclo pedalata Memorial Viareggio-Cardoso “Per non dimenticare” in ricordo dell’alluvione di Cardoso in Alta Versilia del 19 giugno 1996, dove ci sono state 14 vittime e un disperso e della strage di Viareggio. Un connubio che ormai è forte da quando è avvenuta questa tragedia a Viareggio. Poi nella mattinata è seguita la Messa officiata dal Vescovo di Lucca, Italo Castellani, presso la “Casina dei Ricordi”, luogo simbolo, vicino via Ponchielli. Il Vescovo nella sua omelia ha detto che va fatta giustizia “e che questa non  è vendetta. Il profitto non deve essere a scapito del valore del bene della vita umana”. Tanta la gente che ha assistito alla Messa, dove si è pregato per le vittime della strage. Per tutta la giornata i treni in transito dalla stazione di Viareggio hanno suonato le sirene in ricordo chi di quella notte maledetta ha perso la vita trovandosi nelle proprie case o per strada.

Nel pomeriggio in sala di Rappresentanza del Comune c’è stato un incontro dibattito con i familiari dei Comitati delle Associazioni del Coordinamento “Noi non dimentichiamo”. Un altro momento toccante, in cui ognuno dei familiari colpiti dai lutti delle  tragedie avvenute nel nostro Paese hanno raccontato le loro tristi esperienze e chiesto che venga fatta giustizia e che ci sia per ognuna di queste tragedie la verità, con i colpevoli che paghino per le proprie responsabilità.

In serata si è svolto  il lungo corteo con una pioggerellina a tratti che portato tristezza e lacrime sui volti di molti dei presenti, transitando per le  vie cittadine, partendo dalla Passeggiata per raggiungere il piazzale di Largo Risorgimento, dopo essere passato per la prima volta in via Ponchielli, luogo del disastro, oggi  ricostruito, dove la scorsa settimana è stata inaugurata una prima parte della pista ciclabile ed un parco.

Poi i consueti  interventi dei familiari delle vittime e dei rappresentanti dei Comitati e delle autorità presenti hanno anticipato l’attesa dell’ora della strage con la lettura dei nomi delle 32 vittime per l’occasione letti ad uno ad uno dai familiari delle vittime della strage. Daniela Rombi, presidentessa dell’Associazione “Il mondo che vorrei” e mamma di Emanuela Menichetti, li ha voluti tutti con lei sotto il tendone di Largo Risorgimento per ricordare insieme i loro cari e per chiedere, ancora una volta, verità e giustizia per Viareggio.

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