Donne scomparse, 30 anni a Massimo Remorini: per lui era stato chiesto l’ergastolo

VIAREGGIO. Nel pomeriggio di oggi la Corte di Assise di Lucca ha emesso la sentenza riguardo il processo per la scomparse delle due donne di Torre del Lago Claudia Velia Carmazzi e Maddalena Semeraro, avvenuta tra agosto e settembre del 2010 a Torre del Lago in circostanze poco chiare: Massimo Remorini è stato condannato a 30 anni di carcere in quanto ritenuto responsabile della morte di Maddalena Semeraro, mentre la figlia Claudia Velia Carmazzi sarebbe morta per cause naturali.

Il pubblico ministero Sara Polino aveva chiesto il massimo della pena – l’ergastolo – per Remorini, ritenuto il maggiore responsabile della morte delle due donne che poi sono state fatte sparire con la complicità di Maria Casentini, ex badante di Maddalena Semeraro: per lei la richiesta era stata 21 anni, alla fine è stata condannata a 16 anni per soppressione di cadavere.

Francesco Tureddi, testimone chiave per l’accusa che ha rivelato di avere visto il corpo senza vita di Maddalena Semeraro mentre veniva bruciato da Massimo Remorini, e Maurizio Pasquinucci, figlio della Casentini, erano accusati di favoreggiamento e sono stati assolti.

Remorini è stato condannato anche a otto anni per truffa, sequestro e circonvenzione di incapace. Remorini che inoltre deve pagare 200mila euro a Davide Paolini, figlio e nipote delle donne scomparse e 50mila euro alla sorella Sabrina. Questa è la sentenza in primo grado della corte presieduta dal Giudice, Stefano Billet. Ora è probabile che i legali ricorreranno in appello.

Aggiornato il: 15-07-2014 16:16