VIAREGGIO. Se toccano in qualche modo il contributo comunale al Carnevale mi dimetto. Anzi no, rimango a combattere. Salvo poi rimettere il proprio mandato di presidente della Fondazione Carnevale nelle mani del sindaco Leonardo Betti. Gli annunci che si sono susseguiti da marzo a oggi la dicono lunga sul travaglio interiore di Stefano Pasquinucci, numero uno di Palazzo delle Muse.

Un presidente che non ha per nulla gradito un articolo apparso questa mattina sulla stampa locale, dove si vocifera di una sua possibile cacciata in favore del vicesindaco Gianmarco Romanini. Due figure, Pasquinucci e Romanini, che in tempi recenti hanno avuto un confronto talvolta aspro sulle sorti del Carnevale e che oggi sono uniti dalla medesima sorte: entrambi hanno deciso di fare un passo indietro e rimettere i rispettivi incarichi nelle mani di Betti.

“Quanto uscito sulla stampa è gravissimo nei contenuti e per come si sviluppa”, tuona Pasquinucci. “Io non ho mai ricevuto segnali in tal senso. Peraltro il vicesindaco Romanini e un consigliere comunale del Pd escludono di aver portato avanti e condiviso questa idea all’interno della maggioranza”.

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A rendere il quadro ancor più intricato contribuisce la data del 27 agosto, quando cui il consiglio comunale si riunirà per approvare o respingere il bilancio consuntivo 2013. Una sorta di giorno del giudizio, per la città e per il suo Carnevale. Uno spartiacque per Pasquinucci, secondo cui “dal giorno dopo può nascere un progetto nuovo” Sempre che il consiglio comunale non venga sciolto e la giunta esca di scena spalancando le porte al commissariamento.

“Oggi più che mai c’è bisogno di persone che si assumano il coraggio delle scelte, delle decisioni e delle dichiarazioni per il bene di Viareggio. Parlo della classe politica, delle categorie economiche e anche delle istituzioni, in particolare della Regione Toscana che può essere il vero punto di sviluppo del futuro del Carnevale. Se io fossi il sindaco metterei nel cda o nel consiglio d’indirizzo della Fondazione un rappresentante della Regione…”.

A proposito: Gualtiero Lami, attuale esponente del consiglio d’indirizzo, prende la parola e spiazza i giornalisti dicendo che “non ha senso parlare di dimissioni perché con il nuovo statuto in fase di attuazione nessuno di noi è stato confermato. Ci si dimetterebbe, insomma, da una carica che non esiste: per questo ho fatto fatica a capire la decisione di Luca Bonuccelli. Bisogna aspettare le nuove nomine, il sindaco sceglierà chi vuole”.

E i carristi che ne pensano? A Palazzo delle Muse sono presenti i fratelli Umberto e Stefano Cinquini e il campione in carica della prima categoria. Entrambi si lasciano andare a commenti lapidari: “Io credo nella fantascienza”, dichiara sibillino Umberto Cinquini. “Io invece, a questo punto, mi domando quale sia il male minore” è l’interrogativo di Avanzini. E chissà quando avrà risposta.

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Romanini: “Ecco perché ho protocollato le mie dimissioni”

Successo per il concerto di Luca Bassanese alla Cittadella del Carnevale (foto)