Furti e stragi di api nelle Provincie di Lucca e Pisa

LUCCA. Colpivano con il veleno. Oppure, agendo di notte con un furgone, rubavano intere famiglie di api (ogni arnia ne contiene 50.000) e quintali di miele. Due apicoltori, un lucchese e un pisano, sono sospettati di aver provocato danni per un milione di euro in decine di aziende fra Lucca e Pisa. I furti e le stragi di api con l’insetticida sono iniziate tre mesi fa. A subire i raid (21 in tutto) apicoltori di Borgo a Mozzano, Altopascio, Villa Basilica ma anche Cascina e Volterra: sarebbero oltre 600 le arnie trafugate per un totale di trenta milioni di api. Le indagini, affidate ai carabinieri, hanno avuto una svolta dopo un furto di arnie a Santa Maria a Monte (Pisa) dove il furgone dei ladri era stato ripreso da alcune telecamere di sorveglianza. Cosi’ i militari, con la collaborazione della Forestale e di molti apicoltori sarebbero risaliti, ai due indagati. Nel frattempo molte delle arnie rubate sono sparite e alcune, avvolte nel nylon per uccidere le famiglie di api, sarebbero state ritrovate nei fossi del Padule di Bientina.

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