PIETRASANTA. Contaminare il centro urbano, divertire, incuriosire. È questo lo scopo di Giovanni da Monreale, l’artista siciliano che vive e opera ormai da qualche anno a Pietrasanta e che, proprio nella Piccola Atene, ha destato curiosità con le sue installazioni.

Dapprima fu “Games”,  davanti all’Usl sulla via Sarzanese con il ragazzino che aspetta l’autobus mentre ascolta la musica e gioca alla Playstation, poi “Il Bimbo” la scultura installata sulla panchina di via Cavour accanto alla sede di Artitaly di Massimiliano Simoni, diventata ormai  “un personaggio” nella comunità estiva di Focette.

“Quella di “Games” – racconta lo sculture – ha una lunga storia. Nasce a Pietrasanta con l’intento di riqualificare la zona di Porta a Lucca e colpire l’opinione pubblica (ricordiamoci che è statisticamente provato che l’uso eccessivo dei monitor crea danni fisici). Attirò l’attenzione di chiunque passasse, suscitando emozioni forti di diversa natura. Fu distrutto in pochi giorni, trasformando l’amore che la maggior parte dei cittadini avevano per la statua in odio nei confronti dei vandali che l’hanno distrutta”.

La storia di “Games” continua a Torino, con risultati simili a Pietrasanta, amata e distrutta, e a Lucca, installata a Luglio e ancora intatta.

Un’artista dalle idee chiare fin da quando aveva 13 anni e già era affascinato dal mondo dell’arte. Una passione che dal suo paese d’origine, Monreale, lo porta a frequentare prima l’Accademia delle Belle Arti di Palermo, poi dal 2002 quella di Carrara fino al trasferimento a Pietrasanta dove ha cominciato a lavorare in diversi laboratori e studi artistici, collaborando con centinaia di progetti scultorei, saziando la sua fame di apprensione e contemporaneamente portando avanti i suoi piani.

Quello di Giovanni da Monreale è un progetto che riguarda il recupero delle periferie urbane e le donazioni alle città attraverso l’inserimento di statue rappresentanti scene di vita quotidiana in luoghi inconsueti delle città in modo che la società possa riflettersi.

“Un regalo alle mie amate città in un’Italia in “crisi” – commenta l’artista – consapevole della recessione che sta attraversando il nostro paese, sia dal punto di vista economico che sociale, dal 2013 ho cominciato ad attivare dei progetti autofinanziati di recupero urbano e sociale, integrando statue, specchi della realtà, in aree urbane, tutto documentato nel mio sito internet www.giovannidamonreale.com”.

Ultimo in ordine di tempo è arrivato “8”, un bambino di otto anni, intento a giocare con un videogame, che all’ingresso e all’uscita delle lezioni si confonde con i suoi coetanei in carne ed ossa. Ma attenzione: un cartello vicino all’installazione specifica: “L’uso eccessivo dei videogiochi nuoce alla salute”. Un’opera divertente, che apre molti scenari di discussione. La scultura  è collocata tra vicolo delle Monache 16 e via Padre Eugenio Barsanti 70 ed è una donazione alle scuole Giovanni Pascoli di Porta a Lucca.

“Questa ultima installazione – afferma Giovanni Da Monreale – rientra all’interno del progetto Recupero scuole primarie in stato di degrado. Nasce dall’incuria e dalla povertà culturale causati da manovre politiche sbagliate e dalla speranza che i giovani prosecutori dell’umanità possano vivere in un mondo migliore. I bambini sono il nostro futuro, tuteliamoli dalle manipolazioni mentali”.

L’opera è piaciuta anche al Sindaco Domenico Lombardi. ““Non posso lodare l’iniziativa perché significherebbe esporre vie, piazze e giardini del territorio a qualsiasi intervento, generando una situazione caotica e ingestibile. So bene, d’altra parte, che c’è necessità di spazi per accogliere l’espressione artistica di tanti giovani e valenti artisti: cercheremo insieme soluzioni, da tempo ci stiamo lavorando. L’opera in questione mi piace per la sua collocazione vicina alla scuola e per il messaggio che lancia”.

Giovanni da Monreale continua a sperare in una collaborazione con il Comune. “Ci tengo a poter lavorare  con l’amministrazione – prosegue –  per l’attivazione di altri progetti di recupero urbano. Pietrasanta, come del resto tutta l’italia, è una città in crisi, ed ha bisogno di un nuovo rinascimento. Sono consapevole che i miei progetti artistici vanno incontro a delle sanzioni in quanto non autorizzati, ma la crisi del nostro paese e il sogno di un mondo migliore, mi spingono ad andare avanti senza paura”.

In attesa della chiamata del Sindaco Lombardi, Giovanni Da Monreale non si ferma e ha già pronta un’altra tappa del suo tour. “Livorno sto arrivando…”.

 

 

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