I lavori al ponte girante proseguono tra ricordi, rabbia e disagi (le foto)

VIAREGGIO. Mentre dentro il palazzo comunale si sta scrivendo un’altra bruttissima pagina della politica di Viareggio, fuori il mondo va avanti. Con facce che sono tutte un programma. I volti delle persone sono spenti, i sorrisi si sono smarriti ormai da tempo, pensando ad una città un tempo meravigliosa ed oggi messa in ginocchio da un buco finanziario che somiglia ad una voragine.

A pochi metri dal municipio, guardando verso sud, procedono i lavori al ponte girante, la cui chiusura ha creato (e sta creando tutt’ora) disagi a chi, soprattutto nelle prime ore del mattino, deve recarsi in Darsena per portare i figli a scuola o raggiungere il proprio posto di lavoro. C’è una bella giornata di sole, il clima crea una distorsione del tempo: sembra maggio, ma siamo ad ottobre.

La nuova passerella riservata ai pedoni non è il massimo della comodità, soprattutto per i disabili, che se vogliono passare da una sponda all’altra del canale Burlamacca devono farsi aiutare da qualcuno, visto che di scivoli per favorire il loro attraversamento non ce ne sono.

Mentre gli operai sono a lavoro, qualcuno si ferma. Osserva. Ammira. Pensa. Ricorda. Scatta foto. E inveisce. Non a tutti è piaciuta l’idea di chiudere il ponte girante, non adesso. Arriva l’ora del tramonto. A mare, del sole. In comune, del sindaco. Giù il sipario.

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