George Graham Vest è stato un importante avvocato americano membro del Congresso degli Stati Confederati durante la guerra di secessione e poi senatore Democratico degli Stati Uniti d’America.
Con Elogio del Cane, è stato uno dei precursori sul cammino dei diritti degli Animali con le sue famose arringhe. Elogio del cane fù pronunciato nel settembre 1870 durante un’udienza in tribunale nella quale stava difendendo un suo cliente al quale era stato ucciso il cane.
Le sue parole profonde e toccanti rappresentano una pietra miliare per i diritti degli animali.

Elogio del Cane

Può accadere nella vita di un uomo che il suo miglior amico gli si rivolti contro e divenga il suo nemico.
Può accadere che un figlio, o figlia, allevato con cure amorevoli si riveli un ingrato.
Può accadere che coloro che ci sono più vicini e cari, ai quali affidiamo la nostra felicità e reputazione, tradiscano la fiducia.
Può accadere che perde il suo denaro, e che se ne vola via forse proprio quando ne ha più bisogno.
Può accadere che la rispettabilità di un uomo sia distrutta in un attimo da un’azione sconsiderata.
Può accadere che quelli che ci adorano quando abbiamo successo, siano i primi a criticarci con cattiveria quando su noi c’è l’ombra del fallimento.

L’unico amico assolutamente altruista che un uomo può avere in questo mondo egoista, quello che non lo abbandona mai, quello che non si dimostra ingrato o traditore è il suo cane.

Rembrandt-con-caneSignori della giuria: il cane di un uomo gli sta vicino nella prosperità e nella povertà, nella salute e nella malattia.
Dormirà sulla terra fredda, anche se soffiano venti invernali e nevica furiosamente, se solo può stare vicino a fianco del suo padrone.
Bacerà la sua mano anche se non ha cibo da offrire, leccherà le ferite e le piaghe che si procura mentre affronta i guai della vita.
Farà la guardia al sonno del suo padrone povero come se egli fosse un principe.
Quando tutti gli altri amici lo abbandonano, lui rimane.

Quando le ricchezze volano via e la reputazione cade a pezzi, lui rimane costante nel suo amore come il sole nel suo viaggio attraverso i cieli.

Se, per destino, il mondo emargina il padrone, senza amici e senza un tetto, il cane fedele non chiede privilegio più grande che stargli vicino per proteggerlo dal pericolo, di lottare contro i suoi nemici. E quando viene l’ultima di tutte le scene, e la morte prenderà il padrone nel suo abbraccio e il suo corpo giacerà nella fredda terra, non importa se tutti gli altri amici proseguono per la loro strada, vicino alla sua tomba ci sarà il nobile cane, con la testa fra le zampe, con gli occhi tristi ma in guardia, fedele e leale sino alla morte.

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ultimo aggiornamento: 29-10-2014


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