VIAREGGIO. Di assemblee, finora, ne ha fatte parecchie l’Associazione Costruttori negli ultimi mesi, non fosse altro per tutte le incertezze e i colpi di scena che hanno caratterizzato il futuro del Carnevale di Viareggio. Quella convocata per le 18 di domani presso gli uffici della Cittadella, però, assume un significato particolare.

In primo luogo, infatti, i carristi si troveranno a discutere la bozza di bando di concorso predisposta da Stefano Pozzoli, commissario straordinario della Fondazione Carnevale. Il documento non si discosta molto da quello approvato per l’edizione conclusasi lo scorso marzo con il record d’incassi: la differenza sostanziale sta nel rialzo del canone mensile che i costruttori pagano per il comodato d’uso degli hangar della Cittadella. Nei giorni scorsi un quotidiano locale aveva paventato l’ipotesi che gli affitti potessero triplicare – dagli attuali 600 euro al mese a 1.800 euro -, idea subito rigettata dai maghi della cartapesta: è probabile che l’aumento sia del 7%. Rimarebbero inalterati, invece, i compensi per la realizzazione di carri di prima categoria (121.600 euro l’uno), carri di seconda categoria (60.800 euro), mascherate di gruppo (25.650 euro) e maschere isolate (mille euro).

Foto Versiliatoday
Foto Versiliatoday

A proposito di maschere isolate: l’assemblea di domani sancirà l’ingresso di alcuni mascheratisti nell’associazione, fino a oggi composta da costruttori di carri di prima e seconda categoria e di mascherate di gruppo. I nuovi associati non avranno diritto di voto ma potranno comunque assistere alle riunioni e contribuire con idee e proposte, confrontandosi così con i “senatori” della Cittadella e prendendo così coscienza dei problemi che la manifestazione si trova ad affrontare.

L’Assocostruttori chiederà, infine, un incontro con Valerio Massimo Romeo, il commissario prefettizio che in Comune ha preso il posto dell’ex sindaco Leonardo Betti dopo le dimissioni di tredici consiglieri: l’obiettivo è capire se sia possibile ottenere un contributo economico, fosse anche simbolico, nonostante la dichiarazione di dissesto. Ma dietro questa richiesta non si nasconderebbe il timore che la Regione Toscana possa stanziare una cifra inferiore ai due milioni e 400mila euro invocati da Pozzoli. Anzi, lo stesso commercialista fiorentino ha dichiarato proprio stasera durante il Tg3 Toscana che domani la giunta regionale approverà la manovra economica, da sottoporre poi al vaglio dei revisori dei conti, nella quale verrà indicata a chiare lettere – o meglio, a chiari numeri – l’entità del contributo per il prossimo Carnevale.

E quella del finanziamento pubblico, comunale come regionale, non è soltanto una mera questione di denaro: se vogliamo, è anche filosofica e di immagine. Se la bellezza del Carnevale di Viareggio è un dato soggettivo, la sua incidenza sull’economia cittadina non può essere considerata tale. Perché, stando all’ormai celebre articolo-studio de Il Sole 24 Ore, le sfilate di carri in cartapesta, le feste rionali, gli eventi sportivi e culturali generano un indotto di 15 milioni di euro, mica noccioline.

Certo, la risposta del partito del “benaltrismo” sembra già pronta: il Comune è sommerso dai debiti, gli impianti sportivi rischiano la chiusura e le società partecipate la liquidazione, con inevitabili licenziamenti. Eppure il Carnevale, indubbiamente, funziona. Di più: sembra essere rimasto l’ultimo evento in grado di dare un sorriso a una città ormai inaridita e che fatica a rialzarsi. E rinunciare al Carnevale sarebbe come rinunciare al tentativo di risollevare Viareggio.

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