PIETRASANTA. Sul caso dell’acqua contaminata da tallio a Pietrasanta, “il presidente Rossi deve intervenire e dare ai cittadini, in primis di Pietrasanta, tutte le garanzie del caso”, ed è poi “importante sapere come sono andate esattamente le cose: se è vero che già nel 2011 era stata evidenziata la presenza di tallio oltre i limiti consentiti”. Lo afferma il capogruppo Udc in Consiglio regionale, Giuseppe Del Carlo, che annuncia un’interrogazione in merito chiedendo “quali provvedimenti intende prendere la Regione di fronte anche alle inadempienze e ritardi dei soggetti coinvolti Gaia, Asl e sindaco, superati, fortunatamente, anche dall’iniziativa di una privata cittadina”. “L’inquinamento delle falde è un fenomeno piuttosto raro – sottolinea Del Carlo in una nota – visti i controlli che devono essere eseguiti per garantire la qualità del servizio ai cittadini. Nel caso specifico vanno chiaramente individuate le cause della contaminazione e le relative responsabilità anche in merito alla mancata bonifica delle miniere di pirite”. Intanto, conclude, “di fronte a quanto accaduto, seppur ingiustamente, tutta la Versilia è preoccupata e ha paura di bere l’acqua del rubinetto”. (ANSA).

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ultimo aggiornamento: 11-11-2014


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