VIAREGGIO. Una città sempre più  “fai-da-te”. C’è chi si ingegna con palline e addobbi per abbellire  l’albero di Natale, spoglio e desolato, nella piazza principale di fronte al mare e chi decide di fare una colletta per cambiare la lampadina dell’illuminazione pubblica.

Lo sanno bene residenti e commercianti di via Matteotti che, da mesi ormai, stanno bussando invano alla porta dell’Ufficio del cittadino del comune, segnalando il guasto dei lampioni in sospensione. Strada al buio dallo scorso novembre in tre punti (tra Via Ugo Foscolo e via IV novembre, tra via IV novembre e via Sant’Andrea e sull’angolo di via Sant’Andrea) con il conseguente aumento di furti e dei disagi di chi nella via ci vive o ci lavora.

“Abbiamo contattato ripetutamente l’Ufficio del Cittadino – raccontano i commercianti della zona – e il consiglio è stato quello di chiamare direttamente il Commissario Romeo perché loro non ci potevano fare niente. Sono bravi solo a

(Foto: Matteo Ghilarducci)
(Foto: Matteo Ghilarducci)

scaldare la sedia”. Scarsa illuminazione e scarsa sicurezza sembrano andare di pari passo. “Siamo stufi – proseguono – i furti sono in aumento e la vicinanza alla Piazza d’Azeglio, ormai terra di nessuno, e questo buio di certo non aiutano”.

Ad illuminare la città ci dovrebbe pensare la Viareggio Patrimonio che – come si legge sul sito della società “in house” del comune – ha “il compito di assicurare l’efficienza del servizio di illuminazione di strade, piazze, parcheggi e di quanto necessario negli ambienti pubblici”.

(Foto: Matteo Ghilarducci)
(Foto: Matteo Ghilarducci)

Il condizionale è d’obbligo perché chi da via Matteotti è riuscito a mettersi in contatto con i funzionari degli uffici competenti  non è di certo riuscito a risolvere i suoi problemi.  “A causa del blocco amministrativo del comune di Viareggio – hanno affermato dalla Viareggio Patrimonio – siamo senza lampadine in magazzino e possiamo solo pagare la manodopera”.

In poche parole: compratevi la lampadina con i vostri soldi, poi vi manderemo gli operai per montarla e i vigili urbani per istituire il divieto di sosta e di transito durante i lavori. Per ritornare a fare luce sulla via Matteotti serve una lampada a vapori di mercurio del costo di 13,80 più Iva, insomma circa 16 euro che però, a quanto pare, il Comune non si può permettere.

“L’unica soluzione – continuano commercianti e residenti – è fare da noi. Organizzeremo una colletta di pochi euro e acquisteremo la lampadina. Il problema non sta tanto nel prezzo da pagare, quanto piuttosto nel fatto che paghiamo regolarmente le tasse e questo, in tutta risposta, è il servizio che ci viene offerto”.

(Foto: Matteo Ghilarducci)
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