VIAREGGIO. Ma come sono diventati bravi i Carnevalari. È questo il primo pensiero quando le luci del Politeama si spengono, cala il sipario e gli artisti si allontanano dal palcoscenico, mentre ancora ronza nelle orecchie il motivetto della canzone vincitrice. Ne ha fatta di strada il movimento dei giovani del Carnevale: dalle prime edizioni al teatro Jenco, all’elezione della canzone ufficiale del baccanale, fino al grande pubblico del Politeama e alla diretta tv.

È nata o innata una stella?  Tra le tante incognite di Viareggio con il comune in crisi, la Fondazione commissariata,  le casse di Palazzo delle Muse che piangono, i conti che non tornano e il tira e molla dei rioni, il Festival di Burlamacco rimane una delle poche certezze della città.

Di fronte ad un inaspettato sold-out il Pinocchio Luca Bonuccelli, la Fatina Turchina Federica Michetti, il Grillo Parlante Andrea Paci, il Lucignolo Leonardo Dati e un elegante Simone Casani, avvolto da un perfetto smoking nero hanno fatto

(Foto: Matteo Ghilarducci)
(Foto: Matteo Ghilarducci)

gli onori di casa, accompagnando il pubblico nel “Paese dei Balocchi” tra burattini, saltimbanchi e creduloni. Sono loro la macedonia con gusti diversi di cui tanto ha parlato Carlo Conti per il cast del Festival di Sanremo.

Se è vero che a farla da padrona sono state le 13 canzoni in gara – ognuna con coreografia di accompagnamento, video o scenografia creata ad hoc – e i cori da stadio dei Carnevalari appostati con maschera d’ordinanza, bandiere e coriandoli sui palchetti del Politeama, è altrettanto vero che i cinque conduttori sono stati la vera anima della serata.

Sketch, balletti, momenti culturali (esilaranti) con la parafrasi de “Il Samba del Viareggino” a cura del professor Manrico Testi o con la presentazione dei libri di un improbabile professor Leonardo Dati fino allo spazio dedicato da una delle voci del Carnevale, Cristiano Fubiani, al commissario prefettizio Valerio Massimo Romeo, colui “che ha risolto il triangolo delle Bermuda con il teorema di Pitagora”.  Ed è stato lo stesso commissario Romeo, a metà della serata, a telefonare ai conduttori per congratularsi per lo spettacolo e invitarli ufficialmente in municipio. “Se veniamo noi in Comune si fa un grande Carnevale”.

(Foto: Matteo Ghilarducci)
(Foto: Matteo Ghilarducci)

Ha tenuto incollati alle sedie rosse del Politeama il momento amarcord di Daniele Biagini con le canzoni vincitrici delle passate edizioni del Festival, un medley  che tutti in sala hanno intonato all’unisono e il coro dei bambini della scuola elementare Santa Marta che si sono esibiti in una baby versione de “Le mi’ nonne”. Ha fatto divertire e ha animato la platea il “Cucurucù” del Presidente di giuria, Adriano Barghetti alla ricerca del nido di tortorini sotto il platano di Piazza delle Paure  che ormai non c’è più.

Insomma prova superata per i Carnevalari, per la loro capacità di mettere insieme la tradizione del baccanale con l’innovazione e l’originalità delle proposte , quel fare spettacolo che è al tempo stesso vintage e moderno. Per quella passione e quell’amore per la città e per il Carnevale che li spinge a crederci sempre nonostante le difficoltà. La stessa passione e lo stesso amore che, troppo spesso, mancano a Viareggio.

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