VIAREGGIO. Non più il 24 gennaio, come imporrebbe il calendario canonico, bensì il 7 febbraio. Ovvero due settimane dopo e un paio di giorni prima del Martedì Grasso. È questa la prima data del Carnevale di Viareggio 2016, annunciata questo pomeriggio dal commissario straordinario della Fondazione Carnevale Stefano Pozzoli.

Alla fine, come era già stato ventilato in un’intervista dallo stesso Pozzoli, il calendario non verrà rispettato. E il Carnevale di Viareggio avrà ben quattro corsi mascherati nel periodo di Quaresima. Le sfilate, infatti, si terranno il 7, 14, 21 e 28 febbraio con il gran finale per sabato 5 marzo con un corso in notturna. Il Martedì Grasso sarà ripetuta la festa alla Cittadella dopo l’esperimento di ieri. Il nuovo manifesto ufficiale dovrebbe essere presentato a breve e sarà probabilmente realizzato dall’Istituto Europeo del Design.

Foto Versiliatoday
Foto Versiliatoday

“Quando il  carnevale viareggio 2016 cade nella seconda metà di gennaio gli incassi non decollano e la manifestazione soffre”: così Pozzoli motiva la scelta di posticipare di due settimane l’inizio delle sfilate. “Per il Carnevale la presenza del pubblico sui viali a mare è fondamentale, perciò partiremo in un periodo dove il clima sarà presumibilmente più mite e i turisti maggiormente invogliati a venire”.

Pozzoli mette subito a tacere eventuali diatribe che potrebbero sorgere con la Curia per il fatto che il Carnevale 2016 si svolgerà prevalentemente in periodo di Quaresima: “Si parla di libera chiesa in libero stato. E la scelta dipende da noi. Peraltro, non è nemmeno la prima volta che il Carnevale finisce in Quaresima”. Dal 1995, infatti, l’ultimo corso mascherato fu spostato – per ragioni di cassa – dal Martedì Grasso alla domenica successiva. E nel 2013 si concluse, con un bell’incasso, nel terzo weekend di Quaresima.

“Il calendario non mi piaceva e così lo abbiamo cambiato”, conclude Pozzoli. “Il mio incarico alla Fondazione scade a giugno: se il futuro presidente della Fondazione lo riterrà sbagliato sarà liberissimo di stravolgerlo di nuovo. Io l’ho fatto per evitare che si ripresentino situazioni di incertezza quale quella in cui mi sono imbattuto al momento del mio insediamento. Il Carnevale è un evento sul quale bisogna lavorare dodici mesi l’anno, non da ottobre a marzo”.

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