VIAREGGIO. “Ringrazio il Movimento dei Cittadini per Viareggio e Torre del Lago Puccini – i tanti amici con i quali sei anni fa abbiamo costruito insieme questa lista civica che già nel 2013 è stata in grado di far eleggere un proprio rappresentante in Consiglio Comunale – e la Per Torre del Lago Puccini, altra forza civica dalla lunghissima storia e tradizione nel nostro Comune, per aver deciso di unire le loro importanti esperienze sul nostro territorio, decidendo di correre alleate alle prossime elezioni di maggio ed indicando il sottoscritto come loro candidato Sindaco.

Ringrazio la Lega Nord Toscana ed il PLI, partiti dalla grande tradizione popolare, per aver saputo condividere, apprezzare ed abbracciare questa significativa esperienza civica, alleandosi a loro volta intorno alla mia candidatura a Sindaco della città e formando così una coalizione coesa, forte di un progetto amministrativo condiviso e comune, ispirato in primo luogo al rispetto della legge e delle norme di buona amministrazione, in grado di raccogliere un grande consenso interclassista e trasversale che possa fare da perno al rilancio sociale, amministrativo, economico ed istituzionale di cui Viareggio ha tanto bisogno”.

Così Massimiliano Baldini annuncia la sua discesa in campo come candidato sindaco alle elezioni comunali a Viareggio sostenuto da una serie di liste civiche e Partiti tra cui Movimento dei Cittadini per Viareggio e Torre del Lago Puccini, la Per Torre del Lago Puccini, Lega Nord Toscana e PLI.

“Non posso che essere onorato di questa importantissima investitura che nasce a matrice civica ma che unisce fondamentali e tradizionali esperienze politiche e, pertanto, non posso che raccogliere ed accettare, con entusiasmo e convinzione, la candidatura a Sindaco di Viareggio, seppur nel momento peggiore che la città abbia mai attraversato dal dopoguerra ad oggi.

Credo che sia giusto e doveroso, in primo luogo per chi è di Viareggio, vive e lavora nella nostra comunità, non tirarsi indietro malgrado l’arduo compito che ci aspetta tutti, nè lasciare ad altri ed abdicare a quel ruolo politico-amministrativo di rappresentanti del nostro territorio al quale non possiamo, nè dobbiamo sottrarci.

Viareggio è una città che negli ultimi anni non solo ha subito una ferita indelebile come quella della ben nota e maledetta strage ferroviaria del 29 giugno 2009 ma ha, altresì, vissuto un declino ed una crisi economica ed amministrativa che l’ha portata ad un primomassimiliano baldini commissariamento nel 2012 seguito, a distanza di soli 2 anni, da un secondo commissariamento nel 2014 che – se non bastasse – ha visto anche l’approvazione della dichiarazione dello stato di dissesto comunale.

Una situazione di degrado che è palpabile e che si riverbera nella vita quotidiana di tutti i quartieri cittadini ma che, proprio oggi qui alla Stazione, sappiamo di toccare con mano in uno dei suoi punti più acuti.

Insieme alle suddette forze già alleate e a quant’altri, liste civiche e partiti politici, auspichiamo possano, a breve, aggiungersi nel condividere il nostro progetto comune, stiamo già lavorando alla stesura di un programma elettorale che, nello stretto rispetto dei limiti e delle norme che regolano la procedura di dissesto, sia tuttavia frutto di un percorso di ascolto della città che prosegue il lavoro già impostato durante la recente esperienza del Consiglio Comunale.

Ma, non vi è ombra di dubbio, che riteniamo proprio il tema della sicurezza e del degrado una priorità assoluta da affrontare con la massima determinazione possibile ed in collaborazione con tutte le Istituzioni ivi preposte.

Un tema quello della sicurezza che ben si sposa e va a braccetto con quello del rispetto dei principi di legalità, del risanamento amministrativo del Comune e del riequilibrio di bilancio, della marcata attenzione ai rilievi di Mef e Corte dei Conti, del forte rinnovamento della classe politica dirigente che ha governato fino a ieri, principi sui quali intendiamo fondare l’architrave morale ed etica del nostro programma.

Solo garantendo ai cittadini questi presupposti si potrà chiedere loro di ricevere fiducia alle elezioni di maggio, facendo tornare a votare, per noi, tutti coloro che, profondamente sfiduciati ed amareggiati da tanti errori e da tante scelte politiche sbagliate, hanno visto affondare sempre di più la propria città e non credono alla possibilità di invertire la brutta china amministrativa ed economica che ha investito Viareggio.

Noi, invece, al contrario, lo crediamo possibile, siamo convinti che nel tessuto sociale, economico e culturale della città vi siano le persone, i contenuti e gli strumenti adeguati per riuscirci e pensiamo, con l’aiuto di tutti, di poterne essere motore ed impulso per ben rappresentarli, convincendo tutti i nostri concittadini a rimboccarsi le maniche insieme a noi per farlo, ritrovando l’entusiasmo necessario per occuparsi direttamente della nostra “cosa pubblica” e riappropriandoci della nostra città.

I VIAREGGINI NON RINUNCINO, SIANO ATTORI E PADRONI DEL PROPRIO FUTURO”.

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“Se cerchiamo sindaci di fuori vuol dire che noi viareggini valiamo zero”