VIAREGGIO. Nella giornata odierna, alle prime luci del mattino, maxi operazione congiunta dei Carabinieri a Viareggio, Livorno, Pisa, Carrara: è stata eseguita un’Ordinanza di Custodia Cautelare emessa dal GIP presso il Tribunale di Lucca, Dr.ssa Silvia MUGNAINI, su richiesta della Procura della Repubblica, retta dal dr Aldo CICALA, nei confronti di 15 soggetti.

Il GIP, valutando positivamente quanto prospettato dal Sostituto Procurato della Repubblica dr Aldo INGANGI, ha accolto le richieste disponendo la Custodia Cautelare in Carcere nei confronti di diversi soggetti, la maggiorparte di loro albanesi ,mahce se ci sono ancehe tre italiani molti di loro con residenza a Viareggio. Sono infatti indagati a vario titolo, in concorso, del reato di traffico, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Su uno di loro però pende anche l’accusa di sfruttamento della prostituzione.
Nel corso della notte, sempre su disposizione dell’Autorità Giudiziaria mandante, sono state inoltre eseguite 15 perquisizioni domiciliari nei confronti di altrettanti soggetti direttamente coinvolti nell’inchiesta. L’attività in questione rappresenta l’esito di una complessa e articolata attività d’indagine iniziata dai Carabinieri del Nucleo Operativo di Viareggio nel settembre del 2014 e che ha consentito di individuare l’esistenza di un importante sodalizio criminale, composto prevalentemente da cittadini albanesi, dedito ad un consistente traffico di sostanze stupefacenti del tipo cocaina, eroina, hashish e marijuana.

La denominazione “LEMSHI” (in lingua albanese “labirinto, cosa intricata”) trae proprio origine dal complesso e articolato sistema di approvvigionamento e spaccio che il sodalizio criminale aveva posto in essere allo scopo di garantirsi l’impunità.

L’organizzazione criminale aveva stabilito la sua base operativa a Viareggio, da dove gestiva tutti i contatti con l’Albania, nonché con le con province di Pisa e Livorno, al fine di cedere la sostanza stupefacente a diversi spacciatori, così da poter espandere al meglio il controllo su questi territori. Inoltre, grazie ad un’accurata attività di intercettazione telefonica ed ambientale, è stato possibile accertare che lo stupefacente proveniva dalla Provincia di Milano e dalla zona di Borgomanero (NO) e, tramite una ben organizzata rete di corrieri, giungeva in Versilia per poi essere distribuito ai vari spacciatori della zona.

L’intera attività criminale veniva coordinata dall’Albania, dal capo dell’organizzazione, che disponeva l’acquisto e la spedizione della sostanza stupefacente all’atto in cui riceveva, sempre tramite fidati corrieri, ingenti somme di denaro provento dell’attività di traffico e spaccio dello stupefacente.

La determinazione del sodalizio di voler affermare il proprio predominio sul territorio versiliese ha portato i suoi componenti a minacciare altri spacciatori che da tempo controllano la fornitura di stupefacente a Viareggio e che erano infatti diventati il punto di riferimento di numerosi spacciatori ed acquirenti.

Veniva inoltre accertato che uno di loroaveva sfruttato la prostituzione di una ragazza, anch’essa straniera, mettendole a disposizione il proprio domicilio e impossessandosi di parte dei proventi. L’attività d’indagine in questione ha portato anche all’arresto in flagranza di reato di 5 soggetti, alla denuncia in stato di libertà di altre 21, nonché alla segnalazione di numerose persone alla Prefettura quali assuntori di sostanze stupefacenti. Sono stati sequestrati complessivamente gr. 112 di cocaina, gr. 108,00 di hashish, kg 2,0 di marijuana, gr. 1 di eroina e € 32.000,00 provento dell’attività di spaccio.

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