PIETRASANTA. L’Amministrazione Comunale ricorda le risorse messe a disposizione dalla Regione Toscana per cittadini ed imprese a seguito dell’uragano di vento del 5 marzo scorso.

Cittadini
A favore della famiglie il 20 marzo il Consiglio regionale ha approvato una legge che stanzia 3 milioni come contributo straordinario per il primo ripristino delle abitazioni. Si tratta di un aiuto fino a 5.000 euro, non cumulabile con eventuali indennizzi assicurativi e destinato a nuclei familiari con un Isee non superiore a 36 mila euro e per la cui assegnazione saranno i Comuni a stabilire i criteri. L’Amministrazione di Pietrasanta ha deciso di prorogare al 22 maggio il termine per la presentazione delle domande al protocollo comunale. I moduli sono reperibili presso l’ufficio URP.

Imprese del turismo, commercio e manifatturiero
Per le aziende non agricole e quelle agroalimentari sono previste concessioni di garanzie fino all’80% dell’importo dei finanziamenti e prestiti con sconti di mezzo punto sugli spread, già pattuiti dalle banche con la Regione dunque sui tassi finiti, oltre alle possibilità offerte dal microcredito ovvero finanziamenti da 5 a 25 mila euro a tasso zero restituibili da tre a dieci anni e la prima rata da pagare solo dopo dodici mesi. Il bando è stato prorogato fino al 27 maggio prossimo proprio per coprire anche l’uragano. Per le aziende c’è anche la possibilità di rimodulare i piani di rientro per i prestiti concessi negli anni passati dalla Regione, con la possibilità di rinviare il pagamento di due rate semestrali. Un’altra possibilità all’orizzonte arriva dalla Banca europea per gli investimenti (BEI), disposta a fornire liquidità alle banche per finanziare direttamente le imprese colpite da eventi atmosferici straordinari.

Imprese agricole e foreste
Per quanto riguarda gli aiuti per le aziende agricole, la dichiarazione di eccezionale avversità atmosferica è già stata fatta dalla Regione Toscana il 16 marzo. In virtù di questo le aziende potranno rinviare di sei mesi i versamenti previdenziali ed assistenziali. Ci sono aiuti anche sui costi delle polizze assicurative, per cui si possono utilizzare i fondi comunitari; mentre per le imprese agroalimentari saranno possibili interventi analoghi a quelli messi in campo per turismo, manifatturiero e commercio.
L’altro grosso problema riguarda le foreste, dove sono stati segnalati danni ingenti da tutti i Comuni. L’emergenza da affrontare è ora quella di rimuovere gli alberi caduti o danneggiati. Rischiamo il diffondersi di malattie nelle piante oltre al rischio di incendi e di effetto diga in caso di piogge. Sul rilevamento dei danni e la messa a punto del tipo di interventi necessari la Regione ha coinvolto anche le università. Ci vorranno purtroppo anni per rigenerare questo patrimonio verde che è andato distrutto. Un primo cronoprogramma comunque già c’è: entro un mese la ricognizione puntuale di tutti i danni e entro due la messa a punto degli interventi. La Regione Toscana approverà in questi giorni la relativa delibera.

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