Valverde: “Per lo scudetto serviranno più motivazioni. Buona la reazione nella ripresa”

VIAREGGIO. “La esperanza es lo último que muere”. L’allenatore del Forte dei Marmi Jordi Valverde sceglie lo spagnolo, sua lingua madre, per sintetizzare gli umori nello spogliatoio rossoblù dopo la sconfitta in gara-quattro contro il Cgc. Un ko che porterà la finale scudetto di hockey su pista all’atto supremo di martedì prossimo a Vittoria Apuana, dove i fortemarmini faranno leva sul fattore campo per domare definitivamente un avversario tutt’altro che mansueto.

“Dovremo giocare con la stessa intensità di sempre, ma con più cuore e con le giuste motivazioni”, ammonisce il tecnico iberico. “Il gol di Mirko Bertolucci dopo pochissimi secondi ci ha un po’ tagliato le gambe. E poi ci s’è messa la sfortuna: noi abbiamo colpito non so quanti pali, loro hanno segnato due-tre reti in maniera piuttosto fortuita”. Ma le preferenze della Dea Bendata, secondo Valverde, non bastano a giustificare il 4-0 del primo tempo: “Sembrava una partita di allenamento, ho visto poca grinta. Però rispetto a gara-due ho visto qualcosa di positivo: la reazione della squadra nella ripresa. Quando abbiamo fatto girare la pallina con maggior rapidità ci siamo rifatti sotto”.

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