Dal Cgc donazioni per "Il mondo che vorrei" e Sofia Taylor

Dal Cgc donazioni per “Il mondo che vorrei” e Sofia Taylor

VIAREGGIO. 2.120 euro donati a James Taylor, il giocatore di hockey su pista la cui figlia è affetta da una grave malattia congenita, raccolti in occasione del triangolare con Mirandola e Sarzana, 4.670 euro (frutto dell’incasso del match col Prato, l’ultimo della regular season) devoluti all’Associazione “Il mondo che vorrei” affinché sia in grado di sostenere con maggiore forza la propria battaglia in cerca di verità e giustizia dopo la strage del 29 giugno 2009.

Alessandro Palagi, presidente del Cgc Viareggio, ha convocato una conferenza stampa non per evidenziare i risultati sportivi (secondo posto dei bianconeri dietro il Forte dei Marmi) o i problemi del PalaBarsacchi (chiuso dal 1° giugno), bensì per dare risalto ad una duplice iniziativa che ha visto collaborare attivamente i tifosi, da sempre vicini al dolore delle famiglie colpite dalla strage ferroviaria.

Nella sede di via Veneto erano presenti, oltre al quadro dirigenziale del Centro, Daniela Rombi col marito Claudio Menichetti, Riccardo Antonini e Marco Piagentini. “Della strage bisogna parlare sempre, non una volta ogni tanto – ha spiegato Palagi -, il Cgc è vicino a chi ha bisogno ed è sempre a disposizione de “Il mondo che vorrei”, in nome del volontariato, aspetto fondamentale al giorno d’oggi. Purtroppo le forze politiche non sono in grado di supportare a dovere i parenti delle vittime del disastro ferroviario, noi cerchiamo di dare una mano: il logo dell’associazione sarà presente sulle maglie del Cgc anche per la prossima stagione e stiamo studiando una soluzione per dare ancor più risonanza alla lotta che Marco, Daniela e tutti gli altri stanno portando avanti: non escludo che i componenti de “Il mondo che vorrei” e dei comitati delle altre stragi d’Italia sfilino prima della gara inaugurale della prossima Viareggio Cup, dove vorremmo sistemare, tra i cartelloni pubblicitari, uno che sostenga l’associazione”.

Visibilmente emozionati sia Daniela Rombi, sia Marco Piagentini. “Grazie al Cgc ed al presidente Palagi per questo gesto – dicono -, che ci dà ancora più forza. Purtroppo al di fuori dell’ambito locale della strage nessuno parla più. A Lucca, ad ogni udienza, ci sono settanta avvocati, più i periti, a difendere le Ferrovie dello Stato. Il costo, per ogni udienza, va dai trenta ai cinquantamila euro: siamo alla quarantaduesima, fate voi due conti…Noi chiaramente non abbiamo la loro stessa forza economica, ma continueremo sempre a batterci per evitare ad ogni costo la prescrizione. A Viareggio ci sono gruppi e persone che si impegnano per tenere vivo il ricordo della strage, organizzando eventi e manifestazioni”.

Daniela Rombi non risparmia una critica alla politica, che troppo spesso ha ignorato le grida di dolore dei parenti delle vittime: “Siamo stanchi – sottolinea -, chiunque voglia stare dalla nostra parte, sa benissimo cosa fare e dove trovarci. Le parole ormai non bastano più. Ci sono miliardi di modi per starci accanto. Soltanto Filippo Antonini ci ha dato ascolto. Gli altri, invece, ci hanno costantemente ignorati. Di certo c’è una cosa: né io, né Marco, possiamo godere il momento i cui i nostri figli ci chiedono di dormire fino a tardi perché la scuola è finita”.

Stefano Poletti, dirigente del Centro, da sempre vicino a “Il mondo che vorrei”, rincara la dose: “Riccardo Antonini ci ha messo la faccia, evidenziando le criticità della sicurezza ferroviaria e per questo è stato licenziato, gesto che offende le trentadue vittime della strage. Il presidente Palagi è un uomo vero, con lui è facile lavorare. Lui non è come gli altri, che parlano e basta. Ringrazio i familiari delle vittime per la dignità che mostrano ogni giorno, senza mollare mai”.

Piagentini ha espresso il desiderio di acquistare, per la prossima stagione, l’abbonamento numero 32, “un modo per apprezzare concretamente l’operato del Cgc”. Il 29 giugno ricorreranno sei anni dal disastro ferroviario. E ovviamente durante l’anniversario saranno in programma molte iniziative per ricordare le vittime. “Sino ad ora non abbiamo mai ricevuto alcun contributo dal Comune – dice Daniela Rombi -, quest’anno, grazie al commissario prefettizio Valerio Massimo Romeo, le cose dovrebbero cambiare”. Dal 20 al 26 giugno a Villa Argentina ci sarà una mostra fotografica con affreschi di Gianfranco Maffei che ripercorre la strage di Viareggio dalla notte del 29 giugno 2009 alle varie udienze del processo in corso a Lucca.

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Aggiornato il: 11-06-2015 15:28