VIAREGGIO. Se ne è andato domenica pomeriggio 21 giugno 2015, nel giorno più lungo dell’anno, quello con più luce. E lui di luce in questo mondo ne ha portata parecchia. Mauritanio Manfredi a Viareggio lo conoscevano in tanti. Era nato il 1° maggio del 1936, nel giorno della festa dei lavoratori. E anche questa non è una coincidenza casuale perché nella sua vita ha sempre lavorato parecchio. Inizialmente, in età giovanile, faceva il trasportatore con il suo autocarro (alla guida del quale subì anche un brutto incidente stradale davanti al De Sortis al Varignano). Poi intraprese con successo la professione di infermiere, lavorando praticamente una vita al Pronto Soccorso dell’ospedale Tabarracci a Viareggio dove col tempo divenne una leggenda.
Negli ultimi mesi un brutto male lo ha spento in fretta, a 79 anni. Ma Mauritanio vivrà per sempre nei ricordi dei suoi cari. Era legatissimo alla sua famiglia. In tanti piangono quest’uomo dal nome inconsueto e dalla bontà e generosità sconfinate. Lascia la moglie Milvia Breschi (compagna di tutta una vita), la figlia Alessandra, il genero Sergio Ferro, il nipote Simone Ferro e le sorelle Miria e Antonella, oltre ad altri parenti e a un sacco di amici che lunedì hanno preso parte all’ultimo saluto. Dopo la funzione tenutasi al cimitero di Viareggio, Mauritanio Manfredi è stato cremato e le sue ceneri saranno sparse nel mare viareggino come sua volontà. La famiglia ringrazia tutti coloro che hanno partecipato al dolore per questa grave perdita.
Di solito in questi casi si dice che «ad andarsene sono sempre i migliori». Ma nel caso di Mauritanio non è così per due motivi: intanto perché lui era sopra ai migliori, e poi perché non se n’è andato davvero…i ricordi di lui lo tengono qui.
 “L’infermiere dal cuore d’oro” ha lasciato la vita come Clint Eastwood in quegli Western che gli piacevano tanto: cavalcando verso il tramonto nella prateria sconfinata…
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ultimo aggiornamento: 24-06-2015


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