VIAREGGIO. Il commissario prefettizio, Valerio Massimo Romeo, prima di terminare il suo mandato con l’elezione del sindaco Giorgio Del Ghingaro, ha firmato un’ordinanza in cui ha stabilito che il 29 giugno sarà d’ora in poi lutto cittadino per il rispetto e il ricordo delle 32 vittime della strage ferroviaria del 29 giugno 2009. Ma il sesto anniversario per i parenti e i rappresentanti dei comitati delle vittime è un anniversario doppiamente amaro.

Non solo la mente ritorna a quella notte maledetta in cui hanno perso la vita donne, bambini, uomini innocenti: dopo il rifiuto da parte dell’ex presidente della Repubblica Giorgio Napolitano è arrivato in questi giorni anche il no dell’attuale capo di Stato Sergio Mattarella a ricevere i familiari delle vittime, visto che è ancora in corso il processo al Polo Fieristico a Lucca.

I familiari, però, non si arrendono e andranno presto a Roma sotto il Quirinale. Il prossimo passo sarà la richiesta di incontrare Papa Francesco. La strada per avere le risposte che tutta la città chiede, purtroppo, è ancora lunga a sei anni dalla tragedia che ha travolto la maggior parte delle vittime nelle loro case.

“Non riusciamo a comprendere il perchè di questi rifiuti da due Presidenti della Repubblica di riceverci”, dice Marco Piagentini, uno dei simboli della strage insieme a Daniela Rombi. “Faremo di tutto per mantenere alta l’attenzione su questa tragedia”.

pratesi casina ricordi strage viareggioLa giornata per il sesto anniversario è stata come sempre lunga, con la messa dell’arcivescovo Italo Castellani in mattinata al cimitero della Misericordia, l’incontro in Comune con i rappresentanti di comitati sorti per altre tragedie avvenute in Italia e infine il lungo corteo per le vie cittadine, partito alle 20.45 dai luoghi della strage: hanno partecipato anche gli amici e i parenti di Manuele Iacconi, il 34enne di Piano di Mommio scomparso in seguito ad una aggressione avvenuta in Darsena a Viareggio. Nel pomeriggio ono arrivati in bicicletta da Prato i rappresentanti del Consorzio Autotrasporti Pratesi per portare un mazzo di fiori alla Casina dei Ricordi.

Lungo il percorso del corteo ci sarà tempo anche per un omaggio al compianto senatore Milziade Caprili davanti alla Croce Verde, associazione da lui presieduta ai tempi della strage, e in via Aurelia Nord di fronte allo stabile ditta Mobiloil per il giovane operaio Matteo Valenti, scomparso a 23 anni in seguito a gravi ustioni riportate mentre lavorava.

Il corteo arriverà in via Ponchielli dove la lunga giornata di commemorazione si concluderà con la proiezione del cortometraggio “Ovunque proteggi” e la lettura dei 32 nomi delle vittime accompagnate, come per tutto il giorno, dalle sirene dei treni in transito in stazione.

L’attesa però è sempre più per il processo in corso, dove tutta Viareggio a gran voce grida che vuole giustizia e verità.

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