Sesso, più ne fai meno rischi il cancro alla prostata. Da uomo a uomo - Da uomo a uomo, Top news Versiliatoday.it

Sesso, più ne fai meno rischi il cancro alla prostata. Da uomo a uomo

VIAREGGIO. Puntata numero 93 per DA UOMO A UOMO, la rubrica di Versiliatoday dedicata alla sessuologia, all’andrologia e all’urologia, curata dal dottor Luca Lunardini.

Il nostro affezionato lettore ben lo sa: nelle ultime 4 puntate abbiamo affrontato il drammatico argomento del cancro della prostata. Una malattia dai numeri impressionanti: sono 217.000 gli italiani costretti a convivere con questa patologia con un aumento del loro numero più che raddoppiato nell’ultimo decennio! Fortunatamente, grazie alle nuove terapie e alla diagnosi sempre più precoce, la mortalità è in costante diminuzione. A cinque anni dalla diagnosi, la sopravvivenza supera, addirittura, il 91 per cento.

In questo nostro mese dedicato al male del secolo ci siamo anche detti che, non essendo chiarissima l’origine del tumore, non vi erano indicazioni precisissime per la sua prevenzione (per capirsi non così esplicite come un: SMETTA DI FUMARE rivolto a chi ha un polipo della vescica).

Comunque quando si danno consigli di PREVENZIONE IN GENERE SI TRATTA DI SACRIFICI PIÙ O MENO GRANDI (smetti di fumare, non mangiar fritti o grassi, ecc.), OGGI, INVECE E INCREDIBILMENTE, DOBBIAMO DARE UNA INDICAZIONE PREVENTIVA CHE È DAVVERO TUTTO TRANNE UN SACRIFICIO: FAI PIÙ SESSO E TI PROTEGGERAI DAL CANCRO DELLA PROSTATA!

Una ricerca canadese ha scoperto che gli UOMINI CHE NON AVEVANO MAI AVUTO RAPPORTI SESSUALI AVEVANO QUASI IL DOPPIO DELLE PROBABILITÀ DI DIAGNOSTI DI CANCRO ALLA PROSTATA, rispetto a coloro che hanno riferito di aver avuto rapporti sessuali. QUANDO POI UN UOMO È ANDATO A LETTO CON PIÙ DI 20 DONNE DURANTE LA SUA VITA VI ERA UNA RIDUZIONE DEL 28% DEL RISCHIO PER TUTTI I TIPI DI CANCRO DELLA PROSTATA e una riduzione del 19% per i tipi di cancro più aggressivi.

LA SPIEGAZIONE DI QUESTO EFFETTO PROTETTIVO DELLA ATTIVITÀ SESSUALE ANDREBBE RICERCATO IN UNA MAGGIORE FREQUENZA DI EIACULAZIONI che ridurrebbe il ristagno delle sostanze all’interno della prostata comprese quelle potenzialmente cancerogene e abbassando la produzione di cristalloidi endoluminali. Un’altra teoria per spiegare il fenomeno è che l’eiaculazione frequente induce una completa maturazione delle ghiandole prostatiche rendendole meno soggette e degenerazione cancerogena.

Quindi sesso come prevenzione! Tutto chiaro? Si e no. Si è infatti rilevato come le cose cambiano se i rapporti sessuali l’uomo li ha con un PARTNER DELLO STESSO SESSO. In questo caso, 20 o più partner maschili non fanno diminuire il rischio ma anzi (non scordiamoci mai che sono ipotesi scaturite da dati statistici non certezze biologiche!) farebbero aumentare di due volte il rischio di ottenere una diagnosi di cancro alla prostata, rispetto a coloro che non hanno avuto alcun partner sessuale dello stesso genere. Da sottolineare come i dati indichino come avere un solo partner maschile non influenzi il rischio di cancro alla prostata mentre le cose cambierebbero in peggio quando il numero dei partner aumenta molto. Non essendo certo che una, teorica, maggiore esposizione a malattie sessualmente trasmissibili aumenti, sia negli etero- che negli omo-sessuali, il rischio di cancro alla prostata, i ricercatori hanno ipotizzato come a favorire la malattia possa essere il traumatismo fisico della prostata durante i rapporti anali.

Comunque sia, tornando al sesso quale protettore, stiamo parlando di un elogio del “latin lover”? Direi di no, anche perché la promiscuità sessuale può portar con se, senza precauzioni, altre grane. E non poche (Ottobre scorso: puntata “AIDS, sifilide: a volte ritornano!”)

PIUTTOSTO È L’ENNESIMA (ricordate la puntata del Novembre scorso “chi fa sesso campa cent’anni”) CONFERMA DI COME FARE SESSO SIA SALUTARE…

…Oltre che molto divertente!

 

L’AFORISMA (divertente) DEL GIORNO:  “…L’astinenza è una buona cosa, ma dovrebbe sempre essere praticata con moderazione!…”   Anonimo

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Aggiornato il: 07-07-2015 8:30