"No all'aumento delle concessioni cimiteriali" - Politica, Politica Massarosa Versiliatoday.it

“No all’aumento delle concessioni cimiteriali”

MASSAROSA. “I cittadini fanno bene ad essere spaventati ed indignati dalla possibilità che la maggioranza di sinistra a Massarosa voglia introdurre, a nostro giudizio senza nessun fondamento giuridico, non una nuova tassa ma una gabella sui propri cari defunti. Come consiglieri comunali Alberto Coluccini per associazione civica massarosa, Sisto Dati, Nicola Montalto e Nicola Morelli di Forza Italia e Samuele Marsili del M5s, faremo di tutto perché a pagare le scelte rivelatesi purtroppo oggi errate da parte della sinistra a Massarosa e quindi un bilancio che non stà più in piedi non siano proprio le famiglie dei defunti per quasi 2 milioni di euro”.

Lo scrive l’intera maggioranza, tornando sulla questione pubblicata ieri da VersiliaToday. “La questione – scrivono –  riguarda oltre 1000 famiglie di tutto il Comune di Massarosa da cui la sinistra pretende, dalla bozza di bilancio presentata e senza nessuna giustificazione reale, se non quella di coprire un bilancio disastroso, da 1350 a 2000 euro aggiuntivi per una tomba e circa 13000 euro per una cappella gentilizia, assolutamente non dovute in forza di chi ha a suo tempo sottoscritto invece un contratto di tipo perpetuo. Comprendiamo tutta la disperazione della sinistra massarosese che dopo essersi autocelebrata virtuosa deve fare i conti con la realtà e invece non vuole ammettere di avere portato il Comune sull’orlo del baratro, ma non possiamo consentirgli di accanirsi, per il loro autocompiacimento, sugli affetti più cari come nulla fosse e trasformarli in milioni di euro da pagare, quindi siamo invece vicini a queste famiglie e faremo tutto quanto nelle nostre possibilità per tutelarli da questi tombaroli moderni. Chiediamo a tutti i cittadini di Massarosa di essere solidali con noi a sostegno di queste famiglie che si troverebbero costretti a pagare migliaia di euro, solo per ripianare il bilancio comunale, ripetiamo a nostro modo di vedere illegittimamente, poiché hanno già pagato tutto quanto dovuto sulla base di un regolare contratto sottoscritto ed hanno oggi solo il diritto di sapere i loro cari in pace al camposanto comunale”.

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Aggiornato il: 16-07-2015 10:00