VIAREGGIO. Una vita per il gol, quella di Vinicio Viani: oggi (5 agosto) avrebbe compiuto 102 anni. A Viareggio è nato (nel 1913) e morto (settant’anni dopo, nel 1983). E con la maglia bianconera ha scritto alcune delle pagine più belle della sua gloriosa carriera.

L’esordio di “Garone” – questo il suo soprannome – in prima squadra a soli diciotto anni, le 25 reti in 28 partite in Prima Divisione nella stagione 1932/33 che gli spalancano le porte della Fiorentina e della Serie A. Un’esperienza che dura sino al 1938, inframezzata dalla parentesi alla Lucchese. Viani, bomber implacabile, raggiunge puntualmente la doppia cifra salvo rare eccezioni.

Viani resta in Toscana, ma cambia squadra, passa al Livorno dove resta sino al 1942. Nella stagione 39/40 realizza 35 gol, laureandosi capocannoniere in cadetteria. Dopo un’annata al Napoli si trasferisce allo Spezia, vincendo il campionato nel 1944. Una stagione al Benevento, poi il ritorno al Viareggio, prima di chiudere la carriera alla Massese.

Della sua parentesi in bianconero rimarrà indelebile soprattutto la doppietta alla Lucchese nella sfida che si giocò il 21 maggio 1933 a Livorno: vincendo 2-1 in rimonta le zebre si qualificarono per il girone finale che assegnava la promozione in Serie B, poi conquistata dal Viareggio. Leggenda narra che nottetempo una zebra in cartapesta fece la sua apparizione tra le mura di Lucca e che sui gradoni dello stadio “Porta Elisa” fu dipinta la scritta “Qui giace la Lucchese – il piede sinistro di Garone tolse ogni speranza”.

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