Niente finale per Filippo Bianchi, ma l’ingegnere-atleta non demorde: “Ritenterò”

LIONE. “Non è andata come speravo, niente finale domani. Ma il livello degli atleti in gara era davvero altissimo”. Così Filippo Bianchi, dirigente del settore ambiente a Camaiore e atleta amatoriale commenta la sua partecipazione ai Mondiali di Atletica di Lione, in Francia.

Bianchi, complice l’emozione di trovarsi su un palcoscenico così vasto, non è arrivato oltre i 5 metri e 78: neanche eguagliato il suo record personale di 10 centimetri superiore. Certo, quel salto giudicato nullo era vicinissimo ai 5 metri e 90. Ma, appunto, per i giudici è stato nullo.

Filippo “Pippo” Bianchi non si abbatte. “Va bene così”. E’ Vi faccio un solo nome di quelli che erano nella gara James Backford medaglia d’argento olimpiadi del ’96. Il mio risultato ufficiale è stato di 5,78: sono 21 esimo al mondo. Per arrivare in finale (primi 12) ci voleva un salto di 6,15 e onestamente per me ora è impossibile. Ma non mollo, tra un po’ con la passione e il sacrificio, senza tralasciare famiglia e lavoro, arriverò a quelle misure”.

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