VIAREGGIO. “La Viareggio Patrimonio è stata dichiarata fallita dal Tribunale Fallimentare di Lucca con sentenza numero 133 del 2015, pronunciata venerdì 11 settembre 2015 e depositata in Cancelleria Fallimentare il giorno 15 settembre 2015. Il Curatore Fallimentare è il dottor Bellomo e l’udienza di verifica è fissata per il giorno 30 marzo 2016 alle ore 11. Si tratta – lo dico giuridicamente oltre che di fatto – di una sentenza molto importante, destinata a fare giurisprudenza in merito alle società partecipate in house”. Lo afferma Massimiliano Baldini, capogruppo consiliare del Movimento dei Cittadini.

“Sotto questo profilo ritengo opportuno ogni ulteriore approfondimento solo successivamente alla lettura delle motivazioni anche perché – in linea di principio e di diritto – non è escluso che si possa aprire un ulteriore fase di opposizione alla dichiarazione del fallimento, magari da parte di qualche creditore che dovesse ritenersi pretermesso.

“Quello che salta immediatamente all’occhio è che la sentenza c’era già venerdì 11 settembre, salvo il deposito successivo, e che di conseguenza si è tenuto un consiglio comunale assumendosi decisioni quando la sentenza era già stata pronunciata. Una riflessione che, eventualmente, coinvolgerebbe anche ulteriori atti che la giunta dovesse aver assunto successivamente al consiglio.

(foto Marco Pomella)
Massimiliano Baldini
“Ad ogni modo, salvo gli effetti riguardo alle delibere comunali approvate e agli atti conseguenti, da verificare ovviamente con attenzione (a cominciare da chi l’ha votate) ed insieme al Curatore Fallimentare che, a questo punto, diviene il ‘dominus’ della procedura, mi domando quale concretezza possa avere il deliberato del Consiglio Comunale di Viareggio e se fosse stato più saggio attendere qualche giorno come avevamo suggerito per avere a disposizione l’imminente decisione del Tribunale.

“Vedremo, il succedersi rapido degli eventi che viviamo giusto in queste ore, non permette di spingerci oltre: è chiaro tuttavia, venendo agli interessi generali e più marcatamente politici, che pronunciato il fallimento (e salvo opposizioni di sorta) si apre tutta la partita relativa a tre aspetti fondamentali per la città e per i cittadini: il futuro dei posti di lavoro, il futuro degli impianti e dei beni della Patrimonio, le responsabilità di chi ha male amministrato.

“Voglio augurarmi – e su questo saremo in prima fila anche accanto al sindaco se necessario – che la scelta operata dall’amministrazione non porti alcun pregiudizio maggiore agli interessi di Viareggio, Torre del Lago Puccini, dei suoi lavoratori, dei suoi sportivi e dei suoi cittadini. Lo valuteremo già a partire dai prossimi giorni.
Una cosa è certa, chiederemo al curatore fallimentare che si dia luogo immediatamente al capitolo delle responsabilità di chi ha sbagliato, sul quale non arretreremo di un centimetro, chiedendo ogni opportuna azione a tutela dei cittadini e dei loro soldi”.

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ultimo aggiornamento: 16-09-2015


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“Nel documento mancante c’era la prova che la Patrimonio era già fallita”