VIAREGGIO. “Per la biblioteca ragazzi ‘Anna Malfatti’, nei locali della circoscrizione Viareggio Nuova, ‘stiamo cercando la soluzione migliore per trasformarla in sala lettura’: questo mi scrive oggi l’assessore alla cultura e vicesindaco Rossella Martina, in risposta alla mia interrogazione del 17 luglio. Ma come? Un mese e mezzo fa, a me che ne paventavo il rischio chiusura aveva replicato pubblicamente che ciò non sarebbe avvenuto, e ora mi scrive che la biblioteca diventerà una sala lettura? Ah dimenticavo: al 15 settembre, la ‘Malfatti’ era chiusa. Proprio quello che non sarebbe dovuto succedere”. Lo scrive Alessandro Santini, consigliere comunale di Forza Italia.

“E quando dovrebbe concludersi questa ricerca della ‘soluzione migliore’? E cosa ne sarà delle tante attività rivolte ai bambini, che prima qui venivano organizzate e frequentate con piacere, da piccoli e genitori? Mi aspetto chiarimenti quanto prima.

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“Quanto a Villa Paolina, invece, il vicesindaco mi scrive che ‘la parziale chiusura è determinata dalle necessità di procedere ad una serie di rilievi tecnici’ (interrogazione del 5 agosto). Nella relazione (allegata) del dirigente Franco Maria Allegretti, leggo infatti che lui ha prescritto, il 28 luglio, interdizioni e specifiche modalità di accesso all’edificio fino a quando non saranno state eseguite le verifiche strutturali raccomandate in una relazione tecnica di fine maggio. In questa relazione, l’architetto Gentili ritiene ‘necessario e indispensabile estendere le misure cautelative di cui sopra a tutti i locali lato via Machiavelli’ della Villa, facendo secondo Allegretti riferimento all’atto di un anno prima, quando l’ex dirigente alla cultura Pier Nello Martelli aveva vietato l’uso di alcuni spazi dell’edificio (sala delle colonne, sale monumentali e terrazzo lato via Machiavelli).

“Di lì a poco, però, furono eseguiti i lavori di centinatura per mettere in sicurezza il palazzo. A quel punto Villa Paolina era ancora pericolosa? La centinatura non era servita quindi a niente? C’è un documento che lo certifica? In quello che mi è stato inviato si suggeriscono solo dei ‘saggi per indagare più precisamente i fenomeni di dissesto’ che avevano reso necessaria la centinatura. Ma niente si dice sulla pericolosità dell’edificio: perché, quindi, Allegretti ne ha disposto la chiusura? E perché l’assessore Martina ha lasciato che un palazzo storico di Viareggio chiudesse così, nonostante tutti questi dubbi? A me, però, questo non basta: voglio vedere, e ne faccio ufficialmente richiesta, i documenti citati da Allegretti nella sua relazione, l’atto di Pier Nello Martelli del 13 maggio 2014 e la relazione dell’architetto Gentili del 26 maggio 2015.

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ultimo aggiornamento: 18-09-2015


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