dal nostro inviato

SARZANA. Che sia una banalissima amichevole, una sfida a eliminazione diretta o uno spareggio non fa grande differenza: scorgere Lorenzo Fiale nel cuore della retroguardia del Viareggio provoca sempre una grande emozione. Tanto più che l’esperto difensore bianconero ha guidato i giovanissimi compagni di reparto e di squadra verso il successo per 2-0 in casa della Fezzanese nel primo turno di Coppa Italia di Serie D.

“Io il migliore in campo? Vi ringrazio ma sono stati tutti bravi. Credo che la cosa più importante sia stata la vittoria. Peccato per Alberto (Reccolani, ndr), non so le meritava quest’infortunio: speriamo non sia nulla di grave.

“Quanto a me, sto abbastanza bene: i ritmi della partita sono stati blandi e questo mi ha sicuramente avvantaggiato. Un allenatore, una volta, mi disse: ‘Prima o poi ti sentirai toccare la spalla da una persona invisibile che ti dirà che non ce la fai più e che faresti meglio a smettere’. Ecco, io quella voce non l’ho ancora sentita. Finché mi sentirò bene fisicamente continuerò a giocare”.

Domenica a Ponsacco Fiale sfiderà il suo recentissimo passato: “Con la maglia rossoblù ho trascorso due anni splendidi. Laggiù troveremo un ambiente caldo e molto vicino ai giocatori: non sarà facile”.

Simone Pierotti

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ultimo aggiornamento: 01-10-2015


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