VIAREGGIO. Sono ancora in corso dalla tarda serata di ieri le ricerche del motopesca “Giumar” della marineria viareggina (13 metri di lunghezza, scafo di colore bianco con striscia rossa), non rientrato in porto al termine della consueta battuta di pesca. A bordo due persone di equipaggio.

Il peschereccio, visto per l’ultima volta nella mattinata di ieri (28 ottobre 2015, intorno alle 08.30) a circa 5 miglia davanti Marina di Pisa in attività di pesca (come confermato peraltro dalla cella telefonica agganciata dal telefonino di uno degli occupanti), era atteso in banchina per le ore 18.30. Verso le 20 è scattato l’allarme dai familiari e da colleghi di lavoro, preoccupati per l’eccessivo ritardo. Impegnati nelle ricerche, coordinate dalla sala operativa della Capitaneria di porto di Viareggio,  1 elicottero della Guardia Costiera della Base Aerea di Sarzana-Luni (Nemo 11), due motovedette SAR delle Capitanerie di porto di Livorno e di Viareggio e numerosi pescherecci locali.

Le ricerche, per ora senza esito, si sono estese dalla costa fino ad oltre  15 miglia verso il largo, da Livorno fino al Cinquale, nonostante le non favorevoli condizioni meteo-marine.

Sono state inoltre effettuate ripetute chiamate via radio dai porti di Livorno, Viareggio, Marina di Carrara, La Spezia e Genova, nonché dai vari pescherecci impegnati nelle ricerche, in un encomiabile sforzo collettivo.

Le attività operative continueranno questa mattina (29 ottobre) dalle prime luci dell’alba.

AGGIORNAMENTO ORE 10.49 Si tratta di due cugini di 48 e 52 anni i componenti dell’equipaggio del peschereccio Giumar che non ha fatto rientro nel porto di Viareggio da ieri sera che è ricercato dai mezzi della Capitaneria di Porto. Sono di Viareggio,il più anziano abita a Piano di Mommio,frazione del comune di Massarosa, dove la notizia che il peschereccio non sia rientrato in porto si è subito diffusa come a Viareggio e c’è apprensione fra i familiari, conoscenti e colleghi alcuni dei quali sono usciti in mare ad affiancare le ricerche dei mezzi della Capitaneria che dal comando di  Livorno coordina le operazioni con le motovedette delle Capitanerie di Piombino, Livorno, Viareggio e Carrara che sono in mare. L’allarme è partito dai familiari che non li hanno visti rientrare come abitudine verso le 18 e si sono rivolti alla Capitaneria intorno alle 20 dopo che avevano provato a chiedere notizie in porto fra gli altri colleghi, dopo di che sono inziiate le ricerche.

In banchina stamani c’era anche il sindaco di Viareggio, Giorgio Del Ghingaro insieme al comandante della Capitaneria di Porto Davide Oddone e i familiari dei due componenti del peschereccio.

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ultimo aggiornamento: 29-10-2015


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