CAMAIORE. Scrive Luca Lemmetti, ex presidente della Pluriservizi di Camaiore: “Dopo aver visionato le sedute dei consigli comunali del 30 novembre e del 17 dicembre uu.ss, disponibili per chi vuole divertirsi sul sito del Comune di Camaiore, mi pare doveroso segnalare alcuni “fatti” gravissimi, che sono mesi che vado denunciando e che finalmente sono stati evidenziati anche dall’opposizione, che si contrappongono alle “chiacchere” di alcuni Assessori e rischiano di determinare pesanti riflessi sui cittadini oltre che sulle responsabilità dei Consiglieri comunali.”
“Prima tematica, quella del Bilancio della Pluriservizi. I “fatti” dimostrano che le mie preoccupazioni del luglio scorso erano fondate con buona pace dell’Assessore alle partecipate che replicò smentendomi.
Infatti, nel luglio 2015, fu proclamata sugli organi di stampa l’imminente approvazione del bilancio della Pluriservizi ma ad oggi ancora nulla.”
“È la prima volta nella storia della società che il bilancio non viene approvato decorso un anno dalla fine dell’esercizio, e ricordo a tecnici visto che ve ne sono in Consiglio Comunale, che il codice Civile impone che “vista l’inerzia nella approvazione del bilancio, il Collegio Sindacale deve convocare tempestivamente la Assemblea per la messa in liquidazione”. E dopo tre anni che l’attuale Amministrazione governa la Città non mi venga a dire che a distanza di 6 mesi stanno ancora cercando soluzioni a fantomatici problemi! e tanto meno che i problemi sono stati creati nel lontano 2006 quando peraltro nel consiglio di amministrazione della società sedeva l’attuale presidente del Collegio Sindacale, nominato a suo tempo da Bertola e ora da Del Dotto!”
“La verità è un’altra: la società è in salute, produce utili e il Presidente del Cda insieme al Collegio Sindacale hanno inserito in bilancio un credito verso il Comune di 1.500.000 di euro, di cui nel bilancio comunale non vi è traccia, anzi il ragioniere capo ha scritto “niente è dovuto alla Pluriservizi”…
La legge impone (è stato fatto?), alla fine di ogni anno, di verificare che i crediti tra partecipate e Comuni soci vengano “allineati”; i due bilanci, insomma, non corrispondono….uno dei due è falso?”
“Insomma questi sono i “fatti”… e questa è la ragione per cui i Revisori del Comune hanno messo, per la prima volta nella vita amministrativa del Comune di Camaiore, giustamente, parere negativo sull’assestamento del bilancio comunale. Beh, non avrebbero potuto fare diversamente anche perché per salvare la testa del Presidente del Cda della Pluriservizi (cognato dell’attuale Assessore al Bilancio Mecchi) e del Collegio sindacale, l’Amministrazione ha ben pensato ad una transazione tra Comune di Camaiore e Pluriservizi per risolvere la questione. Pensate, il Comune transa con la sua società interamente partecipata e soggetta ad un controllo analogo a quello che viene assicurato sui propri uffici, per evitare, udite udite, che la Pluriservizi avvii un contenzioso a fronte del quale il Comune potrebbe soccombere (!!!!).”
“Come se una società tutta del Comune in cui il Cda è composto da due dipendenti comunali e da un Presidente nominato direttamente dal Sindaco, e il Collegio sindacale è tutto nominato direttamente dal Sindaco, potesse fare causa al Comune… Basta leggere lo statuto della Pluriservizi (pubblicato sul sito della società) per notare che la società per attivare contenziosi deve essere autorizzata, niente meno che proprio dal Sindaco!!! E come potrebbe essere diversamente? Altro che Kafka!!!!”
“Tra l’altro il Presidente Rosi ha di recente transato con la ex dipendente Lari, rinunciando a tanti soldi che avrebbero sostenuto il bilancio della Pluriservizi e dichiarando che non poteva proseguire nella causa perché non aveva l’autorizzazione del socio Comune di Camaiore, prevista appunto nello Statuto… E’ vero o falso che manca un autorizzazione da parte dell’assemblea? Vorremmo saperlo ma in ogni caso la società mostra di saper bene che non può fare causa al Comune almeno che questo non l’autorizzi e questo induce a ipotizzare che sia tutta una farsa. Ma che lo sia lo dimostra l’atto di transazione portato in Consiglio Comunale il 17 dicembre u.s a firma del Sindaco e del Presidente della Pluriservizi senza avere quest’ultimo nessuna autorizzazione o autorità in merito ( vedi statuto)
Si tratta di una situazione oltre i limiti del paradossale che sta facendo correre rischi di grandi responsabilità patrimoniali e non solo (…) a tutti i Consiglieri di maggioranza, chiamati a votare su tutte queste questioni.”
“Ma nonostante sia di tutta evidenza che questo Presidente, ben supportato dal Collegio Sindacale, stia creando imbarazzi e problemi al Comune, l’Amministrazione cerca di salvarli al prezzo di pareri negativi dei Revisori comunali sul proprio bilancio e di rischi di responsabilità per i Consiglieri comunali. In una qualsiasi altra Amministrazione, per molto meno, avrebbero defenestrato Presidente e Collegio Sindacale se non altro per evitare che chi governa il Comune possa essere coinvolto ….
Incidono su questa scelta di autolesionismo le parentele con l’Assessore al bilancio e la posizione del Presidente del Collegio che ai tempi di Bertola era nel Cda?”
“Che aspettano i Consiglieri di maggioranza ad aprire gli occhi e ad agire senza apparire di fronte ai cittadini soldatini che votano solo perché lo dice l’Assessore? Aspettano di vedersi accertare responsabilità dagli Organi competenti?”
“Ultimo argomento, le assunzioni senza concorso. E’ stato detto nel consiglio del 17 dicembre che sono state fatte tutte le verifiche del caso, tutto regolare. Ebbene forse sarà necessario produrre gli atti che confermino questa affermazione dell’assessore, ricordando che, diversamente da quanto ha dichiarato ovvero che questa Amministrazione non avrebbe fatto assunzioni e quindi il problema non li riguarda, la gran parte della assunzioni senza concorso sono state fatte sotto Sindaci espressione della maggioranza attuale ed inoltre che è da fine 2014, a seguito della sentenza della Cassazione, che è scattato l’obbligo di licenziare chi non è in regola (pena l’omissione di atti d’ufficio?); obbligo che il Presidente della Pluriservizi ha ritenuto di applicare licenziando un solo dipendente.”
“Mi domando, dove sono gli atti che attestano che è stato verificato che ciò non sia stato fatto salvaguardando dipendenti assunti illegittimamente che magari siedono in Consiglio Comunale e quindi potrebbero risultare intoccabili?
Credo che date le circostanze la Procura e la Corte dei Conti non tarderanno a indagare e credo anche che i Consiglieri di maggioranza debbano aprire gli occhi e smettere di fare salti nel buio votando pratiche senza fare approfondimenti, se non altro per evitare, quali eletti, ricadute sui cittadini oltre che per preservare il loro patrimonio personale.”
“A questo punto un bagno di umiltà non sarebbe male, una presa di coscienza di quanto potrebbe prospettarsi in caso di scenari diversi di quelli idilliaci senza problemi e senza responsabilità dirette come assicurato in consiglio comunale.”