Il contraccettivo perfetto, rivoluzione in arrivo.

Negli anni 60’ arrivò la pillola, poi gli ovuli spermicidi, il “diaframma” e la “spirale”, Per non parlare del “classico” profilattico e dei cosiddetti “metodi naturali” o “comportamentali” che dir si voglia. Efficacia variabilissima a seconda delle metodiche, effetti collaterali più o meno presenti, e, non ultimo, quasi tutte a carico e sulle spalle della donna, a parte il caro, vecchio, profilattico (e anche quello… quante volte deve esser lei a portarlo con se e, magari, a dover insister perché lo si utilizzi!).

Pensate a quanto sarebbe più semplice se ci fosse UN MODO PER FAR… SPARARE “A SALVE” I MASCHIETTI fino a quando la coppia non si sente pronta ad avere un figlio?

Forse qualcosa di nuovo è davvero in arrivo. A livello di studi e ricerca non è neppure un idea nuovissima, anche se ancora non è stato approvato definitivamente dagli Enti preposti.

Si stratta della cosiddetta RISUG (Reversible Inhibition of Sperm Under Guidance) ​ipotizzato già diversi anni fa da un professore di ingegneria biomedica indiano. Oggi il perfezionamento del metodo è in mano ad una società americana che sta mettendo a punto un farmaco dal nome provvisorio VASALGEL.

il contraccettivo perfettoIn soldoni il Medico inietta con un micro-ago una piccola quantità di un gel sintetico nei deferenti (i tubicini che trasportano lo sperma fuori dai testicoli). Una volta iniettato, il gel si piazza nei tubicini e si comporta come una sorta di filtro, permettendo di passare al liquidi ma non agli spermatozoi che vi galleggiano. Tutta l’operazione non richiede più di 15 minuti. Una volta iniettato, il gel filtrante rimane al suo posto per una decina di anni. Se il paziente a un certo punto decide di voler recuperare la propria fertilità, tutto ciò che serve è un’altra iniezione di bicarbonato di sodio per dissolvere il liquido, e la fabbrica di sperma torna operativa (al contrario della vasectomia che, tra l’altro, è un vero, ancorché piccolo, intervento chirurgico).

Se tutto questo risulterà davvero fattibile e veritiero, è facile intuire come si potrà avere a disposizione una metodica molto efficace, pochissimo invasiva, economica, senza effetti collaterali, reversibile e, non ultimo, non tutta sulle spalle della donna.

Tuttavia una parola di prudenza va anche detta. A smorzare i facili entusiasmi vi sarebbero ancora alcuni aspetti da approfondire, quali alcuni effetti collaterali della metodica e la ricerca di un gel che sia scevro al 100% da possibili reazioni generali e locali. Inoltre, ad oggi, i casi sperimentati sull’uomo (nello studio indiano, perché le ricerche americane sono ancora a livello animale) sono ancora relativamente pochi.

Comunque gli studi proseguono e si ipotizza\spera un ingresso in commercio del Vasagel nei prossimi 3 o 4 anni.

Per ora restiamo agli strumenti attuali (pillola, preservativo, ecc.), in attesa di novità (quella descritta oggi, ma non solo) nella speranza di rendere il sesso (e la vita di coppia) sempre meno ansiogeno e pertanto migliore, .

 

 

L’AFORISMA DEL GIORNO:   “…Due settimane fa sono stato coinvolto in un buon esempio di contraccezione orale: Ho chiesto ad una ragazza di venire a letto con me e lei mi ha detto di no!”          Woody Allen

 

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ultimo aggiornamento: 09-01-2016


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