VIAREGGIO. Sono passati già 10 anni da quel lontano 2007 quando, da un’idea di un gruppo di amici con una passione comune, il Festival di Burlamacco ha fatto il suo debutto nel calendario degli eventi del Carnevale viareggino.

Tante cose sono cambiate in questo decennale. Dalla location (non più il piccolo teatro Jenco, ma il ben più grande e accogliente Politeama), alla conquista del riconoscimento di canzone ufficiale del Carnevale, dai presentatori alle collaborazioni. Intatta è rimasta la voglia di fare qualcosa per la città, l’amicizia che sta dietro il duro lavoro per realizzare uno spettacolo completamente autofinanziato, l’amore per il nostro baccanale. Senza dimenticare la finalità benefica. Quest’anno il ricavato della serata è andato a una piccola e importantissima realtà cittadina, quella della Cooperativa Aurora e alla sua “Casa dei Piccoli” che ospita minori da zero a tre anni che sono stati allontanati dal nucleo familiare.

Comun denominatore di tutti e dieci gli anni del Festival sono state le canzoni in gara, le vere protagoniste dello spettacolo, sempre più arricchite da video, stacchetti, siparietti e coreografie. E con i brani in gara, altra certezza sono i conduttori. Luca Bonuccelli e Andrea Paci su tutti, presentatori storici e anime dei Carnevalari, padroni di casa sempre all’altezza delle aspettative anche nelle vesti del biondissimo Luke Skywalker e di Han Solo. Già perché per questo decennale il leitmotiv era quello di Star Wars, le guerre stellari in salsa viareggina tra ribelli in lotta contro il lato oscuro del Salmastro. Perfetta nei panni della dolce Leila, la new entry e prima donna del Festival, Martina Del Chicca, così come il mitico Chewbecca Francesco Gisk Donati. Un plauso speciale ai graditi ritorni delle guest star Tiziana Gragnani e Paolo Jellersitz, ex volti delle prime edizioni del Festival che non ci deludono mai e sul palco riescono sempre a dare il meglio di sé. Menzione speciale anche a Alessandro Santini che, come ogni anno, sta al gioco e agli scherzi regalando uno dei momenti più spassosi della serata quando si è presentato tra i pretendenti al cuore del peloso Chewbecca.

Altro elemento immancabile e caratterizzante tutti questi 10 anni sono i Carnevalari, con la loro spontaneità e i loro cori da stadio che riescono a rendere unico lo spettacolo del Festival di Burlamacco.

Sul finale momento amarcord con la carrellata dei best moment delle passate edizioni e con l’arrivo sul palcoscenico di tutti i primi premi dal 2007 ad oggi, le sculture di Burlamacco in cartapesta sul modello della statua di Piazza Mazzini realizzata da Fabrizio Galli.

Cala il sipario sul Festival 2016 con un tutto esaurito e con le telecamere di mamma Rai che hanno ripreso la serata finale, niente di meglio per festeggiare il decennale.

Grazie come sempre Carnevalari. E che la forza sia con voi!

 

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