Da Bellinzona al Carnevale di Viareggio - Carnevale di Viareggio Versiliatoday.it

Da Bellinzona al Carnevale di Viareggio

Una delegazione svizzera tra i barbari di Fabrizio Galli

VIAREGGIO. Tutto nasce da una festa per celebrare i quarant’anni. L’idea di un viaggio, la scelta della meta ed ecco che, direttamente da Bellinzona, un gruppo di amici si ritrova al primo corso del Carnevale di Viareggio, catapultato tra maschere e coriandoli. Un amore a prima vista quello con la città e con la sua atmosfera carnevalesca, tanto che da quel primo incontro casuale, i ragazzi svizzeri decidono di valicare il confine e tornare per poter rivivere il fascino della manifestazione. Due o tre volte l’anno addirittura, per le sfilate invernali e pure per quelle estive.

Dopo tanto tempo passato nelle vesti di spettatori, è giunto il momento di premiare questo amore incondizionato e di indossare la maschera per vivere, almeno una volta, da protagonisti il Carnevale.

Per questo terzo corso direttamente dal Canton Ticino eccoli con il costume da barbari insieme agli altri figuranti  del carro di Fabrizio Galli.

“Dobbiamo ringraziare Galli – racconta Diego Rezzonico, a capo della delegazione – che quest’estate ci ha proposto di sfilare con lui. Ci siamo conosciuti in Svizzera dove era stato chiamato per realizzare il carro del re. Da lì si è instaurata un’amicizia che ci ha portato qui oggi”.

In 12 hanno abbandonato per qualche giorno la cioccolata, gli orologi, Heidi e lo jodler per respirare un po’ di salmastro e coriandoli. “Anche noi facciamo il Carnevale a Bellinzona – prosegue Rezzonico – abbiamo un gruppo che si chiama ‘I Grezz’ con il quale sfiliamo, ma Viareggio è tutta un’altra cosa. Ci sentiamo particolarmente vicini a questa tradizione, forse perché Bellinzona, rimanendo al di là delle Alpi, è senza dubbio la città più italiana della Svizzera”.

(Foto: Vt)
(Foto: Vt)

La delegazione ha oltrepassato il confine ed è arrivata ieri (sabato ndr) a Viareggio. Un salto e due balli al rione Darsena e poi una giornata al corso. Lunedì si ritorna nel fascino austero della città medievale svizzera con la promessa di far presto ritorno in Versilia. “Speriamo che questa nostra partecipazione possa essere un banco di prova per fare, in futuro, qualcosa insieme a livello internazionale”.

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Aggiornato il: 21-02-2016 19:15