“Meno massificazione, più poesia”. Barghetti sul carro di Malfatti

VIAREGGIO. Oggi c’era anche lui, dentro un ritornello in Fa maggiore tra un po’ di mi’ nonne e un twist dei ragazzi. Ne avevamo parlato proprio qualche giorno fa inserendolo nell’elenco di cantanti e band che hanno rispolverato la musica dal vivo sui carri del Carnevale. Ma la prima esibizione è stata solo oggi a bordo della costruzione di Franco Malfatti “In te son nato”, sotto il malinconico Pierrot in cartapesta.

Il cantastorie viareggino Adriano Barghetti ha debuttato al Carnevale 2016 con la sua voce e la sua musica, mettendo da parte le note dei dj e delle loro consolle. “Voglio rivivere quello che ho vissuto io da ragazzo – racconta il papà dei ‘Coltellacci’ – quando non c’erano i volumi terrificanti di oggi sui carri e la musica era più naturale, più viva, più nostrana. In tutto c’era più poesia: oggi è solo massificazione”.

E il nostalgico ritorno al passato non poteva che avvenire sul carro di Franco Malfatti, l’omaggio alla Viareggio che fu, un monito a non disperdere il patrimonio lasciatoci in eredità dai nostri padri e a riconquistare le salmastre e fiere sembianze di una volta. “Sono qui per il piacere di suonare sul carro – spiega Barghetti – e voglio dare il mio contributo a questa costruzione così poetica che ci fa tornare almeno per un po’ indietro di qualche anno”.

Tacabanda, o maestro direttore…

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