Si sono svolte a Sant’Anna di Stazzema le celebrazioni per il 70° anniversario della Repubblica, alla presenza dell’eurodeputata Simona Bonafè.

La cerimonia si è aperta con la deposizione di una composizione floreale da parte del Sindaco di Stazzema, Maurizio Verona, l’on. Simona Bonafè e Don Danilo d’Angiolo, al cippo sulla piazza della chiesa di Sant’Anna, là dove furono trucidati oltre 130 innocenti, donne, bambini e anziani, con il parroco, Don Innocenzo Lazzeri.

Il Sindaco Verona ha ricordato l’importanza della Festa della Repubblica. “Oggi saranno protagoniste le donne che con la Resistenza sono diventate protagoniste della vita pubblica del nostro Paese conquistando il diritto di essere non solo madri, mogli, figlie, ma cittadine e rappresentanti dei cittadini.

Nella mia Giunta siamo in eguale rappresentanza e devo ammettere che la presenza del genere femminile sia senza dubbio un valore aggiunto alla attività amministrativa.

Ma è innegabile anche, che le scelte effettuate il 2 giugno del 1946, con il doppio voto per il referendum monarchia-repubblica e le elezioni politiche, da quasi 13 milioni di donne, uno in più degli uomini, contribuirono a cambiare il volto di un’Italia che usciva da una guerra distruttiva contro la quale proprio le donne si erano espresse in prima persona.

Quella del 2 giugno è la festa del 70° della Repubblica, mentre ci si interroga, politicamente e culturalmente, se e come vada riformata la Carta Costituzionale, è l’anniversario del voto alle donne che merita di essere festeggiato”.

Successivamente, all’interno dei locali del Museo Storico, è stato proiettato il video della deposizione e del trasporto della nuova lapide al Monumento Ossario (in sostituzione della precedente, distrutta dal vento il 5 marzo 2015), eseguito dal 1° Reggimento Aviazione dell’Esercito “Antares”. Erano presenti il Comandante, Colonnello Antonio del Gaudio, il Colonnello Arrigo Arrighi, in rappresentanza dello Stato Maggiore dell’Esercito e il Capitano Marco Candreva, pilota dell’elicottero che ha trasportato la lapide a Sant’Anna di Stazzema. Il Sindaco Verona ha consegnato loro una targa a nome del Comune di Stazzema e di tutta la comunità come segno di riconoscenza per il loro prezioso intervento. “E’ stato un onore per noi avere riportato a Sant’Anna la lapide con i nomi delle vittime”- ha detto il Colonnello Arrighi.

Anche l’Associazione Martiri di Sant’Anna, presente con Enio Mancini, Aliso Cecchini e Mario Marsili, ha consegnato una targa alla “Antares” come segno di amicizia e gratitudine.

Enio Mancini ha ricordato il 2 giugno 1946 evidenziando il ruolo delle donne a Sant’Anna di Stazzema, raccontando la storia di tre di loro: Jenny Marsili, Milena Bernabò e Cesira Pardini. “Accompagnai mia mamma a votare”- ha detto Mancini, che si è soffermato anche sul tema dei migranti. “A Sant’Anna durante la guerra accogliemmo migliaia di sfollati: solo in casa mia ospitammo undici persone, due famiglie. Adesso ci sono comuni che si preoccupano per accogliere alcuni migranti, come Pietrasanta e Altopascio nella nostra provincia”.

Bonafè ha evidenziato come Sant’Anna di Stazzema sia un luogo simbolo per l’Europa. “Da Sant’Anna di Stazzema, dagli orrori della guerra, è nata l’Europa, con lo scopo di dare alle future generazioni un mondo migliore, per evitare che accadano ancora crimini come Sant’Anna di Stazzema. Ci sono molte sfide oggi di fronte a noi: la nostra Repubblica anche in passato ha saputo superarle. Per me il 2 giugno significa speranza: l’Italia ha tutte le risorse sociali, umane ed economiche per ripartire. Probabilmente anche a Sant’Anna, dopo il 12 agosto 1944, sembrava impossibile ripartire.

Un’altra parola a cui associo il 2 giugno è diritti, sanciti nei 12 articolo fondamentali della nostra Costituzione; gli italiani conoscono il valore della vita umana e oggi più che mai la Marina e la Guardia Costiera ne danno quotidiana dimostrazione. Poi c’è la parola sviluppo: i padri costituenti basarono la Repubblica sul lavoro, quindi sullo sviluppo. Anche a livello europeo ci stiamo muovendo con decisione su questa strada, con il piano di investimenti Juncker da 100 miliardi di euro. Dobbiamo guardare avanti insieme per superare le sfide del domani: per questo serve una politica sempre più coesa, soprattutto un’unica politica estera”.

Infine l’annuncio del Sindaco Verona a Bonafè, cui lancia un appello per indicare le linee di finanziamento europeo per realizzare un progetto ambizioso ed importante: creare una struttura ricettiva per i giovani nella casa di Enrico Pieri, a Sant’Anna di Stazzema. “Enrico ci ha manifestato la sua volontà di cedere al comune la sua abitazione di Sant’Anna, in località I Franchi, dove abitava con la sua famiglia fino al 12 agosto 1944, per farne una struttura ricettiva pensata per i giovani. Serviranno risorse per questo progetto, volto a favorire la permanenza di giovani al Parco Nazionale della Pace di Sant’Amnna di Stazzema, e sarà determinante il supporto dell’on.Bonafè per farci conoscere le linee dei finanziamenti stanziati dall’UE ai quali poter far partecipare il nostro progetto, basato sulla memoria, e concorrere al loro ottenimento” .

Presenti alla cerimonia anche il rappresentante dell’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra, il Procuratore Militare di Roma Marco de Paolis, il giornalista tedesco Udo Gumpel, Carlo Carli e il Presidente del Parlamento degli studenti della Toscana Bernard Dika.

E’ stato proiettato in anteprima il documento d’inchiesta “Criminali nazisti in Italia” di Vanessa Roghi (La Grande Storia – Rai 3).

(Visitato 116 volte, 1 visite oggi)
TAG:
2 giugno enrico pieri Stazzema

ultimo aggiornamento: 03-06-2016


“Il cattivo tempo perseguita gli agricoltori”

Temporali, agricoltura versiliese in affanno: i dati